Da dove viene il titolo dell’album HIGHWAY TO HELL?

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Nel 1979 usciva HIGHWAY TO HELL, uno degli album più famosi degli AC/DC, sicuramente il più memorabile del periodo con il compianto Bon Scott. Ma da dove viene il suo titolo?

Sulla fine degli anni Settanta gli AC/DC non se la passavano benissimo. Se in Australia avevano raggiunto il successo sperato, lo stesso non poteva ancora dirsi a livello internazionale; così l'Atlantic Records, la loro casa discografica, aveva deciso di farsi valere, per esempio estromettendo George Young, produttore e fratello maggiore di Angus e Malcolm. Inoltre Bon Scott, sempre più dipendente dall'alcol, si era trasformato in una sorta di mina vagante; giravano addirittura voci di un suo possibile licenziamento.

Poi arrivò HIGHWAY TO HELL e cambiò tutto. "Quello fu l'album che ci ha fatto sfondare in America" dichiara Angus Young. Si tratta di uno dei dischi più famosi della band, sicuramente il più maturo dell'epoca di Bon Scott, nonché, purtroppo, l'ultimo registrato con il cantante.

Egli, inoltre, per l'occasione tirò fuori tutta la potenza della sua voce, zittendo quelle voci che lo vedevano ormai non più al livello del resto della band. Un ruolo fondamentale lo ebbe anche il nuovo produttore del gruppo, Mutt Lange, che diede un contorno più definito alle sonorità degli AC/DC

L'album ottenne un successo enorme: nel 1979 riuscì a vendere un milione di copie, per trasformarsi poi in un long seller, ovvero un disco che, nonostante il passare degli anni, continua a vendere. Parzialmente, la sua popolarità si dovette anche ad alcune voci che iniziarono a circolare sul suo conto. Alcuni, per esempio, ritennero che si trattasse di un caso di backmasking (ovvero che, se riprodotto al contrario, rivelasse dei messaggi nascosti). In particolare, fu la copertina che ritraeva Angus Young con corna e coda da diavoletto a far credere che il disco contenesse messaggi satanici. 

Alla fama dell'album contribuì anche un episodio ben più serio e triste. Tra i fan degli AC/DC si annovera infatti anche un serial killer, Richard Ramirez, che in sei mesi di attività uccise 14 persone. Su una scena del crimine venne ritrovato infatti un cappellino degli AC/DC e, quando nel 1985 venne catturato, indossava una loro t-shirt. Egli non ha mai nascosto che la sua canzone preferita appartenesse proprio all'album HIGHWAY TO HELL. Stiamo parlando di Night Prowler

Tuttavia, è indubbio che la fama del disco si debba in gran parte al fatto che con esso gli AC/DC avessero finalmente raggiunto la maturità musicale, poi perfezionatasi nel successivo BACK IN BLACK.

Ma da dove viene il nome dell'album e dell'omonimo brano di apertura?

Vi sono due teorie al riguardo. La prima risale al 1978, durante un lungo ed estenuante tour. Angus Young era sceso dal palco con la sua divisa decisamente sgualcita, quando un giornalista gli aveva chiesto com'era la vita da rockstar. Pare che lui abbia risposto: "It’s a fuckin’ highway to hell". Come una fottuta autostrada per l'inferno. 

Vi è però un secondo aneddoto riguardo il nome, questa volta che vede protagonista Bon Scott. Pare infatti che la strada che portava dalla casa del cantante a uno dei pub che frequentava più assiduamente, The Raffles, venisse chiamata proprio Highway to Hell per via dei numerosi incidenti stradali che vi avevano avuto luogo. Quando il cantante annunciava "I'm on the highway to hell" significava quindi che andava al locale. 

Qualunque sia la realtà, nessuno può negarlo: tanto l'album HIGHWAY TO HELL quanto l'omonimo brano costituiscono una pietra miliare del rock

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