Quando Pino Daniele salì sul palco insieme a Bob Marley

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Furono serate memorabili. Ecco come quelle due tappe italiane di Bob Marley cambiarono la vita del giovane Pino Daniele. 

Siamo certi che diversi fra i nostri lettori ricorderanno con una certa nostalgia quella memorabile coppia di concerti che Bob Marley tenne nel Belpaese con il suo gruppo, i The Wailers, in occasione della pubblicazione del suo iconico album, UPRISING, nel 1980.

Il 30 maggio dello stesso anno, partì da Zurigo il tour di supporto, l'Uprising Tour, che toccò l'Italia – più precisamente Milano e Torino – rispettivamente il 27 e 28 giugno successivi.

Durante la prima tappa milanese, lo stadio di San Siro era gremito di spettatori (si dice fossero più di 100.000) accorsi da ogni angolo della penisola per ascoltare dal vivo il re del reggae in quello che sarebbe diventato (anche se nessuno poteva ancora immaginarselo) uno degli ultimi concerti dell'artista venuto a mancare precocemente l'11 maggio del 1981

Come supporter di Marley salì sul palco un grandissimo estimatore della musica dell'artista giamaicano: parliamo del giovane Pino Daniele che aprì il concerto-evento con la sua A me me piac 'o blues

Pino aveva appena pubblicato il suo terzo album (poi diventato un cult) NERO A METÀ. Appena salito sul palco, Pino Daniele riuscì a trascinare con sé la folla con la sua indiscutibile voglia di fare e con il ritmo travolgente delle proprie canzoni. Così, gli spettatori accorsi per vedere Marley si ritrovarono a cantare assieme a Pino i suoi pezzi più famosi come I Say i' sto ccà e Je so' pazzo

Per Pino fu un vero e proprio sogno diventato realtà nonché l'inizio di una più che florida carriera e del mito che tutti noi conosciamo. Il cantautore partenopeo sfruttò, inoltre, l'occasione per fare quattro chiacchiere con un grande della musica come Marley. Pare, infatti, che dopo il concerto milanese i due si incontrarono per scambiarsi le proprie idee e le proprie impressioni a caldo sullo show appena concluso e, tempo dopo, Daniele commentò così quegli attimi magici:

Bob era carismatico e molto curioso. Mi fece tante domande su dov'ero nato, su Napoli, sulla mia cultura. Gli parlai delle scale musicali arabe presenti nella melodia napoletana e la cose lo affascinò. Sorridente, gentile, emanava energia, sembrava venire da un altro mondo. 

Insomma, fu un incontro decisamente riuscito fra due icone della musica che, per quanto distanti fra loro, si trovarono a condividere un pezzo della propria storia su quel palco milanese (esperienza ripetuta la sera successiva nel capoluogo piemontese). 

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