La storia dell’ultimo album inciso da John Lennon

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Il 6 agosto 1980, John Lennon e Yōko Ono iniziarono a registrare DOUBLE FANTASY. Tre settimane dopo la pubblicazione dell'album, John Lennon venne assassinato.

Quando uscì DOUBLE FANTASY, accreditato al duo Lennon-Ono, l'attesa dei fan era enorme. Infatti, erano ben 5 anni che John Lennon si era ritirato dalle scene, e non pubblicava opere. Il suo ultimo album risaliva al 1975: si tratta di ROCK N' ROLL, un'operazione di recupero di grandi successi degli anni Cinquanta con i quali l'ex-Beatle aveva iniziato la sua carriera. 

Subito dopo però, Lennon si era chiuso nella vita privata per dedicarsi alla famiglia. Alla moglie Yōko Ono, dalla quale aveva vissuto per diciotto mesi separato (il cosiddetto "lost weekend", il week end perduto), trasferendosi in California. Ma, soprattutto, trascorrendo del tempo con il neonato figlio Sean. Durante tutto questo tempo aveva rinunciato a pubblicare dischi. 

Così, le aspettative riposte in DOUBLE FANTASY erano enormi. John Lennon era tornato, e lo fece accompagnato da Yōko. Il 6 agosto 1980 i due iniziarono a incidere l'opera, una sorta di dialogo sentimentale in cui a ogni brano di Lennon ne seguiva in risposta uno della moglie. Non a caso il sottotitolo dell'album è A Heart Play. DOUBLE FANTASY nacque dalla relazione di Lennon e Ono, dalla loro intesa personale e musicale. E, soprattutto, dalla decisione di pubblicare insieme le loro canzoni, in un unico disco, dividendosi equamente lo spazio.

Inoltre, durante le sessioni di incisione, i due registrarono una grande quantità di pezzi, alcuni dei quali andarono a finire nell'album postumo MILK AND HONEY

Inizialmente, l'album venne accolto da alcune critiche negative. Tre settimane dopo però, uno degli episodi più tragici della storia della musica cambiò le carte in tavola, garantendo al disco successo eterno. L'8 dicembre 1980, alle 22:51, Mark David Chapman sparò cinque colpi contro John Lennon. Quattro di questi raggiunsero il bersaglio. Lennon fece in tempo a fare qualche passo e a pronunciare le parole "I was shot..." prima di perdere coscienza. Alle 23:15 fu dichiarato il decesso.   

L'episodio fece crescere incredibilmente le vendite di DOUBLE FANTASY, che da quel momento venne associato al doloroso evento. Una cosa però è certa: John Lennon non rimpiangeva nulla degli ultimi anni della sua vita: né il tempo dedicato alla famiglia, né al ritorno sulle scene in collaborazione con la moglie. Paul McCartney, nell'ultima telefonata con lui, lo ricorda così: 

Disse "Oh, Dio, sono come zia Mimi, che sono qui intorno in vestaglia… dando da mangiare ai gatti in vestaglia e cucinando e mettendo su una tazza di tè. Beh, questa casalinga vuole fare carriera”. Era quel periodo per lui. Stava per lanciare Double Fantasy.

McCartney conserva un ricordo felice di quella telefonata: non ci furono litigi né urla, i due Beatles parlarono delle loro famiglie, soprattutto di Sean, di cui Lennon era molto fiero. 

Non rimpiango niente di quello che ho fatto, davvero, a parte forse di aver ferito altre persone. Non rinnego niente.

(John Lennon)

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