Tori Amos: il cantautorato che dà voce alle donne

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La cantautrice Tori Amos è nata negli Stati Uniti il 22 agosto 1963. I suoi testi toccano tematiche diverse e profonde, come la religione e, soprattutto, i diritti delle donne, a cui ha riservato un'attenzione speciale: 

Nata in una famiglia conservatrice, figlia di un reverendo metodista, Myra Ellen "Tori" Amos è sempre stata un'anima ribelle. Bambina prodigio, a soli 5 anni è entrata in conservatorio e, mentre apprendeva la musica tradizionale, ha scoperto quelli che sarebbero diventati i suoi idoli: i Led Zeppelin.

A 14 anni ha iniziato ad esibirsi in vari pub locali, frequentando spesso anche i locali gay:

Non c'era nessun altro posto che mi accettasse come interprete. La comunità gay mi ha abbracciato proprio mentre stavo lavorando sulla mia sessualità e mi ha dato un posto sicuro per affrontare la cosa.

Poi, nel 1988, venne notata dall'Atlantic Records, e incise il suo primo album: Y KANT TORI READ. Fu un flop. Le ci vollero quattro anni per riprendersi, periodo che trascorse in Inghilterra, riscoprendo sé stessa e la sua musica. Tornò alle sue origini, quelle del cantautorato, quelle contrassegnate solo dalla sua voce e un pianoforte. Così, nel 1992 pubblicò il suo secondo album, LITTLE EARTHQUAKES

Il successo con cui il disco venne accolto la ripagò degli inizi faticosi. In LITTLE EARTHQUAKES, Tori Amos riuscì a coagulare tutte le esperienze di vita che aveva dovuto affrontare, per portare avanti i suoi ideali: dal difficile rapporto con il padre, alla lotta agli stereotipi, al femminismo e allo stupro

Ebbene sì, con questo disco Tori Amos decise di raccontare una delle esperienze più traumatiche del suo passato: la violenza sessuale. Lo fece con una delle canzoni più emozionanti del suo repertorio, cantata a cappella: Me and a Gun. Il terribile episodio era accaduto anni prima, agli inizi della sua carriera, dopo che la cantante era uscita da un locale in cui si era appena esibita. Anni dopo, Tori Amos ha trovato il coraggio per raccontarla, dando voce a migliaia di donne. 

Con LITTLE EARTHQUAKES e i suoi oltre 2 milioni di dischi venduti, Tori Amos ha raggiunto il successo. E la sua voce, sempre più potente, non ha smesso di cantare i diritti delle donne di tutto il mondo. Un esempio è la canzone Cornflake Girl, estratta dall'album UNDER THE PINK (1994)

In questo brano, scritto in seguito alla lettura del romanzo Possessing the Secret of Joy di Alice Walker, Tori Amos critica una pratica ancora molto diffusa in alcune zone del mondo: la mutilazione genitale femminile. Tori infatti rimase molto colpita dalla vicenda narrata nel libro, purtroppo estremamente reale, in cui una madre sottopone sua figlia ancora piccola a tale pratica. 

Nel libro non sono gli uomini, ma le madri, coloro di cui avevi più fiducia di chiunque altro, che ti dicono che [la mutilazione] sia la cosa migliore per te. Questo ha provocato dolore al mio essere. Quello che come donne non abbiamo mai posseduto è ciò che ci siamo negate l'un l'altra - ci toglieremo la vita l'un l'altra nel momento in cui sentiremo che la nostra posizione è minacciata.

Le mutilazioni genitali femminili possono consistere nell'incisione o nell'asportazione (totale o parziale dei genitali femminili), oppure nella cucitura dei lembi cutanei delle labbra (la cosiddetta infibulazione). Si tratta di un procedimento traumatico e doloroso per la donna, che può portare a svariati problemi di salute. Eppure, in alcuni Stati questa pratica fa parte della tradizione. 

Non stupisce che l'animo combattivo di Tori Amos, venuto a conoscenza del fenomeno, abbia voluto usare la sua voce per denunciarlo. A sconvolgere la donna fu il fatto che sono soprattutto le madri a sottoporre le figlie ancora piccole alla mutilazione genitale, facendo crollare nell'artista il sogno di una sorta di sorellanza universale. 

Una cosa però è certa: Tori Amos, un'altra volta, è riuscita a dare una voce a tutte quelle donne che una voce non hanno. I suoi brani, in cui i suoi ideali di parità, indipendenza e libertà si fondono, parlano e per molto tempo continueranno a parlare alle donne di tutto il mondo.

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