La canzone che Eric Clapton scrisse per la moglie di George Harrison

pattie boyd

Si chiamava Pattie Boyd e affascinò sia George Harrison che Eric Clapton. A lei, ai tempi dei Derek and the Dominos, Clapton dedicò Layla, un brano dell'album LAYLA AND OTHER LOVE SONGS.

Nel 1970 Eric Clapton, che da poco aveva detto addio ai Cream, aveva formato un nuovo gruppo: i Derek and the Dominos. Pare che, in realtà, la band si sarebbe dovuta chiamare Derek and the Dynamos ma, a causa di un errore di trascrizione, il nome che passò alla storia recitava "Dominos". La formazione del gruppo vedeva, oltre a Eric Clapton alla chitarra e alla voce (d'altronde, si sa, "Clapton is God"), anche il tastierista Bobby Withlock, il bassista Carl Radle e il batterista Jim Gordon

Il 22 agosto 1970 il supergruppo pubblicò il suo primo e ultimo album in studio, LAYLA AND OTHER ASSORTED LOVE SONGS. Per l'occasione, alla band si unì anche il chitarrista Duane Allmand, degli Allman Brothers.

L'album ebbe un discreto successo, ma solo uno dei brani che conteneva, a ben due anni dalla sua uscita, si piazzò in testa alle classifiche del Regno Unito e degli Stati Uniti: Layla. Non a caso, si tratta ancora oggi di uno dei pezzi più conosciuti di Eric Clapton

Il brano si ispirava ad una storia che aveva colpito molto Clapton: quella contenuta nel poema Majnun e Leylà, del poeta classico azero Nezami. L'opera racconta le vicende di una principessa, Leylà appunto (da qui il titolo del brano dei Derek and the Dominos), costretta a sposare un uomo che non era quello che di lei era innamorato. Per tale ragione, l'amato impazzì (Majnun significa proprio "pazzo").

Ma a chi pensava Clapton mentre scriveva questa canzone? A se stesso, e al suo amore per Pattie Boyd, la moglie dell'amico George Harrison.

La Boyd lavorava come modella quando conobbe Harrison: infatti era stata ingaggiata per apparire nel film dei Beatles A Hard Day's Night, di cui vi abbiamo parlato qua. Harrison si era da subito innamorato di lei e, dopo svariati tentativi, l'aveva convinta a uscire insieme. Pattie e George si sposarono nel 1966, quando lei aveva 21 anni. A lei Harrison dedicò svariati brani, come I Need You, Something e For You Blue.

All'epoca, Harrison e Clapton erano grandi amici. Così, il dio della chitarra iniziò a frequentare la casa del Beatle: fu qui che conobbe Pattie Boyd e, com'era successo a Harrison, ne rimase incantato. Trascorse molto tempo a tentare di avvicinarsi alla ragazza, addirittura fingendo un flirt con la sorella di lei, Paula. Nel frattempo, il matrimonio di Pattie si stava deteriorando, soprattutto a causa delle avventure extraconiugali del marito. Fu in questo periodo che Clapton scrisse Layla, mentre sentiva di impazzire per non poter raggiungere la donna amata. 

Alla fine, nel '74, Pattie divorziò da George Harrison, e iniziò la sua relazione con Clapton. I due coronarono il loro sogno e si sposarono. Quella dichiarazione d'amore che era stata Layla aveva fatto effetto. 

A volte, però, le storie d'amore perfette esistono solo nelle canzoni. Così, il matrimonio di Clapton e Boyd venne logorato dalla dipendenza dall'alcol di lui, dalle sue relazioni extraconiugali e, anche, dalla frustrazione di Pattie che non riusciva ad avere un figlio. Nel 1989 i due decisero di divorziare: della loro intensa relazione, per fortuna, ci rimane Layla

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