Ivano Fossati: “Come Mina mi ha ridato la voce”

Erano anni che Fossati non metteva piede in studio di registrazione, finché un giorno non arrivò una tanto inattesa quanto provvidenziale telefonata da Mina...

Quando, il 22 novembre del 2019, uscì quello che attualmente è l'ultimo album in studio del cantautore genovese, erano già diversi anni che Fossati non faceva parlare di sé per la pubblicazione di nuovo materiale. 

Più precisamente, era dal 2011, anno di uscita della sua raccolta di inediti dal titolo DECADANCING. Fu proprio durante una presentazione televisiva di questo suo ventesimo lavoro che Fossati decise di dichiarare pubblicamente che di lì a poco si sarebbe ritirato completamente dalle scene, che non avrebbe più prodotto nuovo materiale e che non avrebbe più portato in giro la propria musica in tour. 

Durante il suo annuncio pubblico, Fossati dichiarò che questa decisione non era stata per lui motivo di sofferenza né un colpo di testa o una scelta fatta da un momento all'altro, ma piuttosto frutto di una costante riflessione sul suo percorso artistico che l'autore riteneva giunto a un punto conclusivo. 

Mi sono sempre chiesto se al prossimo disco avrei potuto garantire la stessa passione che mi ha portato fino a qui. Non credo che potrei ancora fare qualcosa che aggiunga altro rispetto a quello che ho fatto fino ad ora. Il prossimo sarà l'ultimo tour.

Fu un duro colpo per tutti i fan più incalliti dell'artista ai quali non rimase che continuare ad apprezzare i suoi bei lavori passati.

Ma allora come mai, ben otto anni più tardi, Fossati decise di tornare sulla cresta dell'onda? Il motivo sta tutto nella natura del disco che spezzò questo periodo di inattività: MINA FOSSATI. Come si intende bene dal titolo, Fossati non fu solo durante le registrazioni di questo lavoro, bensì fu accompagnato dalla grande Mina per la quale scrisse tutte le undici tracce che compongono l'album

Come molti, Fossati nutre nei confronti di Mina una profondissima stima (ricambiata) che fece da motore allo sviluppo di un progetto insieme. Ecco come, durante una presentazione di MINA FOSSATI, il cantautore genovese descrive la collega:

Mina non è soltanto una grande cantante: dietro a ogni parola che canta c'è sempre il pensiero e noi tutti abbiamo dentro di noi radicata l'idea che sia una grandissima cantante. La verità è che lavorare con lei è lavorare con una grande musicista che non ascolta la musica ma la scannerizza. 

In realtà, nonostante l'album sia uscito solo nel 2019, l'idea del progetto era già nata da qualche anno: era il 2017 quando per Fossati arrivò una chiamata inattesa. Era Mina che gli proponeva di collaborare con lei a un disco, lavoro già programmato nel lontano 1997 che, però, non aveva mai visto la luce per problemi interni alle etichette discografiche dei due artisti.

Fossati, a quel punto, si era già ritirato dalle scene da diverso tempo e si stava godendo un tanto meritato riposo dalle pressioni mediatiche. Non c'è da stupirsi, quindi, se il cantautore tentennò un attimo prima di acconsentire. A spingerlo fu anche la moglie che scherzosamente (ma non troppo!) gli intimò di accettare, pena il divorzio.

Come Fossati stesso confessò qualche tempo dopo la pubblicazione dell'album, Mina poteva essere l'unica artista in grado di riportarlo in studio di registrazione luogo nel quale, peraltro, il cantautore non conta di tornare in futuro. 

Ecco, insomma, la genesi di MINA FOSSATI, l'unione di talento e professionalità di due grandi artisti. Il risultato non può che essere sorprendente. 

Mina_Fossati
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