Keith Moon e la sua batteria “esplosiva”

keith moon

Il debutto degli Who sulle reti televisive americane fu a dir poco "esplosivo" grazie a una trovata del batterista della band. Ecco di cosa si tratta. 

Vi abbiamo raccontato (in questo articolo) della volta in cui l'eccentrico chitarrista della band britannica volle suonare una batteria ripiena di pesci rossi

Oggi, nel giorno in cui Moon "The Loon" avrebbe compiuto 74 anni vogliamo parlarvi di un'altra delle sue moltissime stranezze: la sua passione per gli esplosivi.

In effetti, gli Who degli esordi erano noti per l'utilizzo di tecniche ed effetti speciali tanto spettacolari quanto discutibili durante i loro eventi live. Solitamente, infatti, i loro concerti si chiudevano con la completa distruzione da parte di Pete Townshend della propria chitarra, mentre Moon era solito accendere diversi fumogeni nei pressi della propria batteria. 

Il 17 settembre del 1967, però, qualcosa non andò esattamente secondo i piani: la band si trovava negli States per fare il proprio debutto sulle reti televisive locali e, per l'occasione, Moon decise di aggiungere un po' di pepe all'esibizione prevedendo che sarebbe passata alla storia.

Così, il musicista riempì la propria batteria letteralmente fino all'orlo con polvere da sparo e, quando arrivò il momento dell'esplosione, quest'ultima fu talmente forte da spazzare via la band dal palco e offuscare le telecamere. Il boato costò perfino uno svenimento all'attrice Bette Davis che si trovava dietro le quinte in attesa del suo turno per entrare in scena come ospite del programma. 

Pare che gli altri membri della band non fossero assolutamente al corrente della strampalata idea di Moon di aumentare di ben dieci volte la quantità di esplosivo contenuto nella propria batteria.

La leggenda narra, infatti, che Moon abbia pagato due macchinisti che lavoravano al programma una somma piuttosto ingente di denaro (e qualche bottiglia di cognac) perché questi gli portassero molto più esplosivo rispetto alla quantità richiesta ufficialmente dalla band, sottostimando l'entità dell'esplosione che avrebbe causato. 

Il tutto accadde poco dopo il termine di uno dei cavalli di battaglia degli Who e, tutt'ora, un pezzo iconico nella storia del rock: My Generation. Eccolo in versione originale:

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