Che fine ha fatto Paolo Nutini?

Quando pubblicò il suo primo album venne considerato un ragazzo prodigio e la sua fortuna continuò a crescere, portandolo a suonare sullo stesso palco di Amy Winehouse e dei Rolling Stones. Ma oggi, che fine ha fatto il cantautore scozzese?

Quando è stato pubblicato, nel 2006, abbiamo tutti cantato le hit tratte dall'album d'esordio di Paolo Nutini, THESE STREETS. Parliamo di pezzi come Jenny Don't Be Hasty o New Shoes. Ma che fine ha fatto il cantante scozzese dalle origini italiane?

Da bambino, Nutini crebbe in una cittadina scozzese, Paisley, assieme ai suoi genitori e alla sorella minore. Inizialmente, tutti erano convinti che Paolo avrebbe seguito le orme del padre e avrebbe portato avanti l'attività di famiglia nel campo della ristorazione ma poi, spinto principalmente dal nonno paterno, Giovanni "Jackie" Nutini, Paolo cominciò a seguire la propria inclinazione musicale. Decise così di lasciare la scuola per lavorare come roadie per la band scozzese Speedway che stava andando forte in quel periodo. 

Da questa esperienza, Paolo trasse le basi per la propria musica che avrebbe cominciato a registrare, sotto forma di demo, di lì a poco. 

Dopo essere stato notato per caso durante una performance improvvisata da quello che sarebbe poi diventato il suo manager, Nutini si trasferì a Londra a soli diciassette anni per inseguire il proprio sogno. A quel punto la sua carriera iniziò, effettivamente, a prendere il volo con ospitate in radio ed eventi live in pub della zona ma fu il suo primo album in studio che lo fece davvero sfondare. 

Come anticipavamo, l'album d'esordio di Nutini fu un successo e riuscì a piazzarsi al terzo posto nella classifica britannica, il che non è per nulla scontato per un primo album. Inoltre, bisogna tenere conto della giovane età dell'artista che era appena diventato maggiorenne quando ottenne il suo primo contratto discografico. 

Il primo album fu ispirato da una storia d'amore andata male e, forse, anche per questo tema molto sentito a livello universale riuscì a entrare nel cuore di molti fan. 

Questo suo primo successo garantì a Nutini la presenza ai festival più ambiti del globo e lo portò al suo secondo album, SUNNY SIDE UP, pubblicato nel giugno del 2009. Fu in quel momento che Nutini fece il grande passo raggiungendo un ampio pubblico a livello internazionale con alcune hit come Candy che vennero trasmesse dalle radio del mondo intero. In questo caso, in effetti, SUNNY SIDE UP riuscì a fare un balzo e ad arrivare al primissimo posto in classifica (sempre nel Regno Unito).

Passiamo, così, al 2014 quando Nutini pubblicò il proprio terzo e (per ora) ultimo album, CAUSTIC LOVE. Anche in questo caso Nutini fece centro: l'album riuscì a raggiungere l'ampissimo successo dei primi due e alcuni singoli divennero decisamente dei cavalli di battaglia per l'artista come Scream (Funk My Life Up), un brano che parla di una storia d'amore che ha stravolto la vita di Nutini

Questa sequenza di successi diede vita a una serie di altrettanto apprezzati concerti che, però, si sono fatti sempre più radi col trascorrere degli anni. Dopo il tour mondiale di supporto a CAUSTIC LOVE, Nutini ha infatti dichiarato di volersi prendere una pausa.

Ero davvero stanco e stressato dopo la lunga tournée... Non sopportavo nemmeno più la mia voce, l'ambiente che mi circondava. Ne ho approfittato per studiare, leggere, viaggiare, imparare a fare cose nuove: suonare la chitarra, cucinare, lavoretti di riparazione domestici, cose da carpentiere... e spegnere il telefonino.

La carriera di Nutini, però, è ancora decisamente in pista. Durante l'estate del 2018, infatti, come riporta Billboard, è stato avvistato in uno studio di registrazione a Palermo. Chissà, forse a breve ci sarà da aspettarsi qualche novità sul suo conto.

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