“Thriller”: da dove viene il videoclip più famoso della storia?

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Quando, il 2 dicembre 1983, Thriller venne per la prima volta trasmesso fu MTV, fu il caos: tutti impazzivano per Michael Jackson. Ben presto, il videoclip si trasformò in un cult di massa.... Ma cosa ha ispirato il celebre video?

Michael Jackson nasceva il 29 agosto 1958 a Gary, Indiana. Pochi artisti nella storia hanno raggiunto il successo del Re del Pop, il musicista più premiato della storia. Cantante, ballerino, compositore... oltre al suo indubbio talento, la sua fama è dovuta senza dubbio anche alla sua capacità di stupire, scioccare, rinnovarsi e superarsi sempre. Un esempio? Quando, nel 1982, ha pubblicato THRILLER, cambiando per sempre la storia della musica

Si tratta del suo secondo album solista pubblicato con la Epic Records, nonché del disco di maggior successo commerciale nella storia. Conta infatti ben 6 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, 33 milioni in tutto il mondo. A farne la fortuna è stato anche il videoclip che accompagna l'omonimo brano di apertura, Thriller, pubblicato un anno dopo l'uscita del disco. 

Rivoluzionario per l'epoca e prodotto con un budget di ben mezzo milione di dollari (investimento che la stessa Epic Records non approvava), consiste in una sorta di film horror di 14 minuti che ha vinto ben 2 Grammy Awards e 3 MTV Awards. La première del video si tenne il 21 novembre 1983. Ad assistervi, tra gli altri, c'erano Diana Ross (grande amica del musicista), Cher, Marlon Brando ed Elizabeth Taylor. Rimasero tutti a bocca aperta: avevano di fronte qualcosa di straordinario.

A fine proiezione, venne chiesto di mostrare qualcos'altro e, quando il regista annunciò che non disponevano di altro materiale, si sentì rispondere da Eddie Murphy: "Allora fateci vedere quella maledetta cosa un'altra volta!"

Il grande pubblico poté goderne poco dopo, il 2 dicembre dello stesso anno, quando il videoclip di Thriller passò su MTV. Il risultato fu una sorta di isteria collettiva. Ancora oggi, tutti riconoscono il ballo degli zombie. Si trattò inoltre di una sorta di spartiacque della storia della musica: dopo Thriller, nessun artista potè più far uscire un singolo senza curare anche il video che lo accompagnava. Anzi, il videoclip stesso divenne un elemento indispensabile per il lancio di un nuovo pezzo.

Ma a cosa si era ispirato Michael Jackson?

Nel 1981, il regista John Landis (lo stesso dei Blues Brothers) aveva diretto il film horror Un lupo mannaro americano a Londra. La sua uscita aveva avuto un enorme impatto sul grande pubblico, soprattutto per il trucco e gli effetti speciali, curati da Rick Baker. Non a caso, la pellicola ha vinto un Oscar per il miglior trucco. Il film, che racconta la storia di un ragazzo americano in vacanza in Inghilterra, dove viene morsicato da un lupo mannaro e dunque a sua volta si trasforma in questa creatura, aveva colpito molto anche Michael Jackson. 

Così, il Re del Pop decise che, nel video di Thriller, anche lui voleva subire una trasformazione simile: voleva diventare un lupo mannaro. Contattò quindi John Landis in persona: 

La prima volta che Michael Jackson mi chiamò, erano circa le due di mattina a Londra, e io stavo dormendo. Mi disse che aveva molto ammirato il mio film e mi chiese se era possibile dirigere un video in cui lui dovesse “trasformarsi in un mostro”. Gli ho spiegato che a Londra c’era un fuso orario di otto ore più avanti rispetto a Los Angeles. Gli ho detto che l’avrei chiamato di lì a un paio di settimane, quando sarei tornato a LA. E tornai a dormire.

I due si misero d'accordo per realizzare quello che sarebbe diventato il videoclip musicale più famoso della storia. La Epic Records (come già anticipato) non ne fu entusiasta; non solo per il budget elevatissimo, ma soprattutto perché era ormai passato un anno dall'uscita dell'album. Ma Jackson, convinto della validità della sua idea, decise di imporsi (per fortuna!). 

Per la realizzazione del video venne contattato anche il celebre attore di film horror Vincent Price, che legge un'intera strofa con lo stile di Edgar Allan Poe. Come suo solito il Re del Pop aveva fatto le cose in grande. 

Insomma, abbiamo finalmente capito qual è la ricetta del successo: un regista da Oscar, un attore, di film horror, mezzo milione di dollari, effetti speciali e, ovviamente... Michael Jackson!

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