Dal palco all’eremo: la storia del frontman dei Biglietto per l’Inferno

Negli anni Novanta, il leader dei Biglietto per l'Inferno Claudio Canali lasciava il panorama musicale e abbracciava la vita monastica.

Negli anni Settanta un gruppo di rock progressivo originario della zona di Lecco, i Biglietto per l'Inferno, sbarcava con le sue tonalità ruvide nel panorama della musica italiana. Il disco omonimo della band è considerato dalla critica di ottima fattura, seppur legato alla costellazione di gruppi minori che accompagnavano i grandi - come la PFM e il Banco del Mutuo Soccorso - nella storia del rock progressivo italiano.

C'è una storia particolare che riguarda questo gruppo, che amava cantare del rapporto tra società e religione, che non voleva raccontare l’Inferno dantesco, con tutte le suggestioni a seguire, ma l'Inferno della droga, del carcere, dell’emarginazione sociale.

Il leader, cantante e flautista del gruppo, Claudio Canali, si guadagnò il soprannome di “voce del diavolo”, per i suoi testi spesso polemici nei confronti dell'ambiente claricale. In realtà, col senno di poi, niente poteva essere più lontano dalla realtà.

Canali raccontò infatti, a un certo punto, di non sentirsi appagato dalla sua vita, di non essere felice, di avere bisogno di purezza. E questa purezza la trovò liberandosi dalle aspettative degli altri.

A quasi vent'anni dall’uscita di BIGLIETTO PER L'INFERNO, Claudio Canali decise di dedicare la sua vita alla fede, ritirandosi nell'eremo di Minucciano. Qui continuò a coltivare il suo amore per la musica, definendola quasi una presenza prepotente nella sua vita, qualcosa da cui non poteva e non voleva sciogliersi.

I Biglietto per l’Inferno si erano sciolti nel 1975, quando la produzione del loro secondo album non era andata in porto. Ma nel 2007 tre componenti del gruppo originario, Giuseppe Cossa, Mauro Gnecchi e Giuseppe Banfi, inaugurarono la nuova fase del Biglietto con il nuovo nome Biglietto per l'Inferno. Folk.  

E, comparendo come voce recitante e come flautista in un brano dell'album TRA L'ASSURDO E LA RAGIONE, Fra Claudio non mancò di benedire questo nuovo capitolo

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