Michael Bublé e i tributi ai grandi della musica

Michael buble
Ph: Evaan Kheraj

A chi deve la sua bravura Michael Bublé? A chi si è ispirato il cantante canadese? Scopriamolo insieme attraverso tre cover e una canzone originale!

Bublé è senza dubbio un cantante affermato, che deve molto a coloro che lo hanno ispirato. Il suo "debito" è tutto pagato però, grazie ai grandi tributi che, sin dall'inizio della sua carriera, Michael ha fatto ai suoi mentori.

In pochi raggiungono questo successo interpretando canzoni di altri. Lui ce l'ha fatta: ecco quali, secondo noi, sono le sue migliori cover - perché non ci sono solo le canzoni di Natale!

Feeling Good

Brano composto in occasione del musical The Roar of the Greasepaint - The Smell of the Crowd e interpretato per la prima volta nel 1965 da Cy Grant, fu poi interpretato da molti, tra cui Avicii, The Muse, Ed Sheeran, Adam Lambert, George Michael - per non parlare dell'intramontabile Nina Simone.

Bublé realizzò la sua versione nel 2005 e la rilasciò come singolo. 

How Can You Mend a Broken Heart?

Canzone interpretata da Michael Bublé nel 2004: è un meraviglioso pezzo composto dai Bee Gees nell'agosto 1970. Il singolo divenne poi indimenticabile anche attraverso l'interpretazione di Al Green, parte della colonna sonora di Notting Hill. 

I've Got You Under My Skin

Ecco Frank Sinatra, di cui Bublé è stato considerato l'erede. Anche lui un crooner come Nat King Cole e Tony Bennett: questo termine indica chi possiede una voce calda, emotiva e profonda.

Frank Sinatra è insostituibile a parer nostro, ma quando Bublé canta un suo pezzo sa senza dubbio cosa sta facendo.

Queste sono le tre migliori cover del nostro artista canadese, secondo noi. Ma ci sembra giusto lasciarvi con un brano di cui è stato l'autore: Home, forse il suo più grande successo mondiale. 

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