“Profondo Rosso” in musica: dai Pink Floyd ai Goblin

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Nel 1975 uscì Profondo Rosso, il capolavoro di Dario Argento che avrebbe dovuto avere i Pink Floyd alla colonna sonora, ma non tutto andò secondo i piani. 

Quando pensiamo al maestro dell'horror salta subito all'orecchio l'inquietante motivetto che ha incatenato allo schermo la cinematografia anni Settanta. E tra giochi di specchi, coltelli e omicidi spicca il nome dei Goblin.

A Claudio Simonetti, Walter Martino, Massimo Morante e Fabio Pignatelli si aggiunge il tocco jazz di Giorgio Gaslini. Quest'ultimo, che aveva già collaborato con Argento per Le cinque giornate (1973), stava già componendo la colonna sonora di Profondo Rosso prima che il regista incontrasse i Goblin. Tuttavia, come disse lo stesso Argento, le sue composizioni si adattavano meglio alle scene più terrene, mentre mancava quel tocco creepy per i momenti di terrore. 

Il regista voleva qualcosa di psichedelico, tenue ma "moderno". Per questo il suo sguardo si rivolse inizialmente verso la scena internazionale, in particolare verso lo spirito british. Così le sue ricerche incontrarono inevitabilmente i Genesis e i Pink Floyd. Questi ultimi erano all'apice del loro successo all'epoca ma, indipendentemente dalla fama indiscussa, Argento voleva quel loro sound specifico. Per questo si recò personalmente a Londra. Voleva conoscerli e fare loro la sua personale richiesta: suonare la colonna sonora del suo film.

Il regista sapeva che la band inglese apprezzava i suoi film, ma la sua sicurezza si scontrò con un triste rifiuto. Nonostante i musicisti si mostrarono gentilissimi nei suoi confronti, come ricorda con piacere Argento, in quel momento stavano lavorando su THE WALL, che uscì nel 1979.

L'idea iniziale dovette prendere dunque un'altra direzione, votata a una successiva richiesta verso il secondo gruppo scelto, i Genesis. Tuttavia anche questi ultimi erano impegnati in un tour biennale, e il sogno di Argento si frammentò sotto la carica delle sue aspettative. 

Ma non tutto era perduto. Alla fine si rivelò vincente la collaborazione con gli italianissimi Goblin, con cui Argento lavorò poi su altre sue pellicole. Molte sue produzioni, infatti, vantano la presenza del gruppo alla colonna sonora. Una collaborazione fruttuosa, come quella, del resto, tra Argento e il Maestro Ennio Morricone, tra le cui creazioni spicca il sound de L'uccello dalle piume di cristallo (1970).

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