I più strani viaggi allucinogeni di John Lennon

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Avete mai pensato a dove si può spingere l'immaginazione in un trip allucinogeno e quali effetti possa avere su un artista geniale come John Lennon? Ecco a voi. 

Durante gli anni Sessanta, l'assunzione di allucinogeni come LSD e mescalina era molto diffusa, nell'ottica di conquistare una percezione più ampia, libera e creativa della realtà. Lo scrittore Aldous Huxley parlava di "porte delle percezione", le stesse che coniarono il nome dei Doors. E proprio l'anno di fondazione del gruppo di Jim Morrison, il 1965, i Beatles provarono il loro primo trip allucinogeno. Sembrava una serata come tante, quando John e George furono invitati a una cena a casa dal dentista John Riley.

A quell'epoca, John aveva 23 anni e stava con la prima moglie Cynthia, che rimase parecchio traumatizzata da quello che successe alla cena. A sorpresa, John R. mise nel caffè dei suoi ospiti delle zollette di zucchero "ritoccate" con LSD. Lennon reagì molto indignato rispondendo: "Come cazzo ti sei permesso di farci questo?". 

In quel periodo, infatti, LSD era ancora in fase di sperimentazione, a causa degli effetti fortemente distorti e potenti che creava. Lo stesso Paul McCartney non appoggiava l'assunzione di quella droga, spaventato dall'alterazione del reale generata e dall'assuefazione che poteva creare, com'era successo a Syd Barrett

Ma il primo trip di John diede la spinta creativa per la scrittura dell'album REVOLVER (1966), uno dei più coraggiosi e particolari dei Fab Four. Tuttavia quello che avvenne prima resta scritto nella leggenda.

Quando Lennon e Harrison lasciarono la casa di Riley, andarono all'Aid Lib Club di Leicester Square e lo trovarono in fiamme...nella loro immaginazione. Poi a John sembrò di guidare un sottomarino (profezia di Yellow Submarine?) tra le pareti galleggianti del locale. E il trip fu talmente spaventoso, ma fascinoso, che i due Beatles vollero proporlo anche ai colleghi Paul e Ringo, ma solo il batterista accettò

Questo avvenne nell'estate del 1965 a una festa di Beverly Hills, dove i Beatles incontrarono Peter Fonda. In questo caso, il viaggio psichedelico deviò verso un bad trip, poiché George era convinto di stare per morire e John insultava Peter Fonda con le seguenti parole: "Mi fai sentire come se non fossi mai nato". Ma l'apoteosi allucinogena fu raggiunta da Lennon quando pensò di impersonificare Gesù Cristo, tanto che lo disse anche a un fan che lo aveva fermato per strada.

Dopo un'assunzione molto potente, infatti, John aveva avvertito una spiritualità pervasiva attraversarlo, non limitandosi solo alla superficie, ma penetrandogli l'anima con un misticismo illuminante.  

C'era così in John l'esigenza di trovare quella tensione spirituale sopita, ma desiderosa di emergere con una dirompenza psichedelica. E in quel momento l'LSD sembrava lo strumento perfetto per lasciare andare la propria creatività sotterranea.

Tuttavia, Paul dichiarò che i Beatles composero sempre i loro pezzi con scelte deliberate, senza lasciarsi trascinare totalmente dalla droga. Anche se una volta John prese per sbaglio LSD al posto dell'anfetamina durante le prove e fu lasciato da George, per prendere aria, da solo a guardare le stelle sul terrazzo del palazzo. Una scelta non molto furba, di cui tutti si pentirono immediatamente, ma per fortuna John non fece gesti azzardati. 

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