Quando David Bowie recitò nello spot di un gelato

Cosa faceva il Duca Bianco prima di scalare il successo discografico? Sicuramente non mancava di cimentarsi nei progetti più disparati e originali, tra cui uno spot pubblicitario diretto da Ridley Scott!

A ventidue anni il mondo è ai tuoi piedi, le opportunità più diverse si stagliano all'orizzonte e tu hai voglia di sperimentare tutto il possibile. Sicuramente si sentiva così David Bowie prima del grande sogno musicale. Il cantante si destreggiava tra i locali, con la smania di conoscere chi si stava conquistando il mercato in quel periodo. Era affascinato dal blues e dal rock 'n roll e aveva tanta voglia di fare, in quel frangente degli anni Sessanta in cui tutti i musicisti cercavano la loro gloria. 

Dopo diverse esperienze al soldo delle band, aveva pubblicato il suo primo album, DAVID BOWIE. Il suo percorso di ascesa era appena iniziato: lo avrebbe confermato il secondo album, SPACE ODDITY (1969), già proiettato verso quella dimensione interplanetaria di cui si sarebbe fatto portavoce l'alter ego Ziggy Stardust.

Ma non c'era solo la musica. Sul finire degli anni Sessanta, Bowie guardò anche al cinema e alla pubblicità. 

La sua immagine magnetica sarebbe stata perfetta per vendere qualsiasi cosa, ma il 22 gennaio 1969 Bowie venne chiamato per lo spot di un gelato. Si trattava di LUV: il primo gelato Pop. Un delizioso bocconcino della Lyons Maid rivestito di cioccolato e zuccherini, che il giovane Bowie teneva in mano nello spot mentre saliva i gradini di un autobus. La sua piccola parte era quella di un musicista che, alla fine dello spot, suonava con la band Mint il jingle pubblicitario.

Ma all'epoca ancora in pochi conoscevano il Duca Bianco, così come il giovane regista che si occupò del servizio, nientemeno che Ridley Scott. Da lì a 10 anni avrebbe diretto il celebre Alien (1979) e a seguire Blade Runner (1982).

Dopo il successo dello spot, l'esordiente Bowie continuò la sua carriera sullo schermo parallelamente a quella musicale. Nessuno voleva rinunciare a quel volto così particolare e a una presenza scenica d'impatto. Così nella sua vita, Bowie prese parte ad almeno 6 pubblicità, di cui una nel 1987 con Tina Turner per la Pepsi. E ancora nel 2003 per la Nestlè, con un parodico incontro con Ziggy, e nel 2013 per Louis Vuitton.

Ma i successi arrivarono anche al cinema con un primo videoalbum: Love You Till Tuesday e alcuni cortometraggi. Poi, il cameo in Christiane F. Noi, ragazzi dello zoo di Berlino (1981) e il ruolo da protagonista in Labyrinth- Dove Tutto è possibile (1986). 

Da qui si dipana una lunga lista di collaborazioni, che dimostrano le capacità poliedriche di Bowie: cantante, musicista, attore, performer, artista e molto altro. Non basterebbero i più svariati alter ego per descriverlo!

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