Dream Theater: la vera storia del tastierista Jordan Rudess

Quando un insegnante delle elementari notò il talento di Jordan Rudess al piano, forse non immaginava che quel bimbo di otto anni sarebbe diventato uno dei più grandi tastieristi prog della storia.

Anche i genitori di Jordan furono lungimiranti, e ad appena nove anni il bambino entrò alla Juilliard, una delle più note scuole di arti e musica al mondo, per imparare a suonare il pianoforte. Crescendo, Jordan iniziò ad appassionarsi non tanto alla musica classica, quanto al progressive rock.

Scontrandosi con le intenzioni dei genitori e dei suoi professori in conservatorio, Jordan decise di puntare tutto sul prog, e partecipò a diversi progetti. Sapevate che fece anche un’audizione come batterista (da bambino si era cimentato anche con la batteria) per i Pink Floyd? Allora, il gruppo stava assemblando un team di batteristi per Bring The Boys Back Home, singolo uscito in THE WALL.

Rudess non venne preso e continuò a concentrarsi sulla sua carriera di tastierista, rilasciando il suo primo album, LISTEN, nel 1993. Proprio grazie a questo progetto da solista fu votato come “Miglior Nuovo Talento” su Keyboard Magazine, e di conseguenza attirò l’attenzione delle due band che sarebbero entrate in competizione per averlo tra le loro fila: i Dixie Dregs e i Dream Theater.

La prima scelta di Jordan Rudess ricadde sui Dixie Dregs, perché la flessibilità del suo orario di lavoro coincideva con il tempo che voleva dedicare alla sua famiglia, appena creata. L’esperienza con i Dixie fu brillante, soprattutto perché condusse alla formazione del duo Rudess-Morgenstein, il batterista con il quale Jordan improvvisò una jam da paura quando un blackout mise fuori uso gli strumenti degli altri durante un concerto.

Una collaborazione nata per caso, che portò alla decisione di comporre ed esibirsi insieme: i due pubblicarono infatti un album in studio e uno live.

Nel frattempo, però, i Dream Theater non erano svaniti nel nulla, e la loro strada si incrociò di nuovo con quella di Jordan Rudess quando Rudess e Morgenstein suonarono come band di supporto in una tournée dei Dream Theater in Nord America.

Nel 1997, la band chiese nuovamente a Rudess di entrare nel gruppo, e stavolta lui accettò, diventando il terzo e ultimo tastierista dei Dream Theater.

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