SHEER HEART ATTACK: come i Queen trovarono la loro voce

SHEER HEART ATTACK è un capolavoro dall’inizio alla fine, un album che esplode con Brighton Rock, ci getta tra le braccia di Killer Queen e promette un ascolto spettacolare nei brani successivi.

L’8 novembre del 1974 usciva il terzo album in studio dei Queen, SHEER HEART ATTACK, uno dei più amati album della band dai fan di tutto il mondo. Venne registrato in quattro studi diversi, in circostanze curiose.

Durante il QUEEN II Tour in Europa e Stati Uniti, la band cancellò le esibizioni dopo il 12 maggio 1974 perché Brian May contrasse un'epatite virale, probabilmente per l’utilizzo di un ago contaminato durante le vaccinazioni cui la band fu sottoposta prima di volare in Australia. Una volta tornati a casa, May fu ricoverato in ospedale e gli altri membri della band rimasero con due settimane a disposizione per scrivere l’album successivo.

Sembrava un’impresa impossibile, ma non solo i Queen ci riuscirono: realizzarono un capolavoro, senza dimenticare il loro chitarrista. Lasciarono spazio nei brani sia per i suoi assoli sia per la voce. Quando tornò, i Queen suonarono a Brian May i brani che avevano composto e lui, come avrebbe dichiarato tempo dopo, per la prima volta ebbe l’occasione di vedere il gruppo a lavoro dall’esterno. Una visione da brividi.

È cosa nota che l’album segnò l’esplorazione di una nuova strada, quella del glam e dell'hard rock, che si distanziava dal sound dei primi due album. Se Killer Queen fu scritta in una sola notte, Brighton Rock vide la luce durante la composizione di QUEEN II, e addirittura Stone Cold Crazy affonda le radici nel periodo pre-Queen di Freddie Mercury – anche se ognuno contribuì a portarla a compimento, tanto che venne attribuita a tutti e quattro.

SHEER HEART ATTACK non fece che confermare l’idea che i fan avevano già dei Queen: Brian May si rivela un dio della chitarra, Freddie Mercury lascia a bocca aperta con la sua voce. SHEER HEART ATTACK è il momento in cui i Queen diventarono i Queen, e seppero dirlo al mondo.

You May Also Like