The Smiths: due iconici brani nel film (500) Days Of Summer

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Nel 2009 due celebri canzoni del gruppo alternative rock britannico fanno sfondo a una commedia antiromantica, incorniciandone perfettamente il significato. Volete saperne di più?

(500) Days Of Summertradotto in italiano come (500) giorni insieme non è una commedia romantica. Con queste parole, il regista Mark Webb descrive il suo film: una storia d'amore, tra le tantissime nella vita reale, che non sboccia. I due protagonisti si incontrano, si piacciono, discutono. Il loro rapporto controverso sembra riflettere il legame amicale e professionale di due celebri musicisti e scrittori: Johnny Marr e Steven Patrick Morrissey. Sono loro a fondare, nel 1982, gli Smiths

L'alternative rock band degli anni Ottanta è in realtà destinata a infrangersi nel breve arco di cinque anni. Sembra dunque che anche la storia d'amore di un gruppo, come quella di una coppia, abbia un'inevitabile data di scadenza. A un tratto gli interessi comuni divergono, gli screzi creativi frammentano il rapporto e la musica si infrange sulle questioni personali.

Ma nelle canzoni degli Smiths è sempre emersa quella componente velatamente malinconica, nostalgica e sognante, che un po' ci parla d'amore. Per questo vogliamo ricordare due loro bellissime canzoni che Mark Webb ha reso protagoniste di un antiromanticismo ai giorni nostri

There Is A Light That Never Goes Out 

Il primo brano appartiene all'album del 1986 THE QUEEN IS DEAD. Fu pubblicato, solo in Francia, l'anno successivo, quando la band si sciolse, e trovò il successo internazionale diversi anni dopo, nel 1992. La canzone quindi "si apre alla chiusura". E non a caso parla della fine di una storia d'amore, intrecciata con un incidente d'auto, che alla fine coinvolge i due amanti.

Webb sceglie di posizionarla durante il primo incontro di Tom e Summer, i protagonisti del film, mentre sono in ascensore.

Qui l'attrazione scatta quando Summer sente il collega, con indosso le cuffie, canticchiare una canzone della sua band preferita. Ed è l'inizio di un legame che contiene già in sé la sua dissoluzione perché poco dopo Summer affermerà con certezza di non credere alle storie d'amore. Tuttavia in quel momento Summer recita una frase della canzone che strega Tom: To die by your side is such a heavenly way to dieE in quel verso, così tragico e romantico al tempo stesso, c'è sia l'apoteosi di un sentimento amoroso sia la sua fine attraverso la morte corporea. Pura magia. 

Please, Please, Please, Let Me Get What I Want 

Un altro lunghissimo titolo per un brano degno di attenzione, probabilmente la traccia più celebre della raccolta HATFUL OF HOLLOW (1984). In poco più di due minuti di canzone, le quattro poetiche strofe accompagnate da una commovente e malinconica chitarra di Morissey e da quella coda di mandolino scrivono la storia. Ma, nella fragilità emotiva del brano, marchio di fabbrica degli Smiths, si avverte già l'attrito tra Marr e Morrissey. Due musicisti che a un certo punto sentono di doversi allontanare, uno verso lo sperimentalismo, l'altro verso una componente più pop. 

E così accade per Tom e Summer, dove lui cerca in lei, come nella preghiera che si irradia dalle parole della canzone, quell'amore che non può avere. La storia di un amante disilluso, che ha smesso di chiedere grazia al cielo finché non capisce che i sogni trovano realizzazione prima dentro di noi che nell'incontro con l'altro.

Nel film Tom ottiene quello che vuole nella libertà dall'amore e nell'appagamento professionale. E il percorso degli Smiths si traduce in questa veste, quando tutti e quattro, ma soprattutto Marr e Morrissey, rilanciano la loro poesia musicale verso un'altra destinazione.

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