La ricetta della giovinezza di Gianni “Sempreverde” Morandi

Gli anni avanzano, ma Gianni Morandi sembra lo stesso ragazzino che cantava Scende la Pioggia alla fine degli anni Sessanta. Ma come fa a rimanere sempre giovane?

Non è un segreto. Sembra che il modo migliore per invecchiare con stile sia correre il più possibile: correre intorno casa, correre mezze maratone, correre maratone intere a New York, Berlino, Londra, Parigi, Milano, Bologna. Lui la fa facile: dopo una corsetta nel gelo di dicembre, posta su Facebook una foto in pantaloncini da calcetto e guanti di pile (“Se ti muovi, il freddo non lo senti”).

Ma Gianni ha pensato anche a quelli tra di noi che non riescono proprio a immaginarsi atleti a quasi ottant’anni. Così, tra una foto post-allenamento e l’altra, il cantante infila foto di amici, dolci invitanti condivisi con Rudy Zerbi, ciambelloni improvvisati con la moglie Anna. E tanti ricordi: quello con Massimo Ranieri (“Ricordo i nostri duelli a Canzonissima, quando io vinsi con Scende la pioggia e Ma chi se ne importa mentre Massimo trionfò con Vent’anni e Erba di casa mia"), con Vasco Rossi di cui ricorda la sua prima esibizione al programma Dieci Hertz, condotto da Morandi nel 1978.

Dagli anni Sessanta quest’uomo “sempreverde”, come dice lui, è entrato nel cuore degli italiani con la sua voce e le sue storie. Una, in particolare, riguarda sua moglie Anna. Gianni la racconta così sul suo seguitissimo profilo:

Venticinque anni fa, pochi mesi dopo aver conosciuto Anna, venni con lei a fare un giro per le isole Eolie, ospiti nella barca di un caro amico. Era la prima vacanza insieme, ci stavamo conoscendo meglio senza sapere ancora quale sarebbe stato il nostro futuro. Passammo una giornata a Salina e fose nessuno dei due avrebbe immaginato che saremmo ritornati così tanti anni dopo. Invece siamo qua.

Un matrimonio che lo ha accompagnato nelle sue ultime avventure: dall’album A CHI SI AMA VERAMENTE, del 2004, alla popolarità ritrovata di In Ginocchio da Te (1964), inserito in una delle scene principali del film Parasite, vincitore di quattro Premi Oscar. Senza dimenticare il progetto Capitani Coraggiosi, con Claudio Baglioni, fino al singolo Ma il Cielo è Sempre più Blu, reinterpretato nella primavera del 2020 per raccogliere fondi contro il Coronavirus.

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