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Come i New York Dolls mossero i loro primi passi

L’appetito dei New York Dolls per alcool, droga e distruzione li rendeva dei veri rockers. E i loro primi due album non potevano che diventare dei classici.

Se non fossero stati così dediti al lifestyle del rock and roll, i New York Dolls non avrebbero potuto toccare con mano le vette della storia del rock. Il loro album di debutto sembrava confermare questa strada (NEW YORK DOLLS, 1973), introducendoli in modo audace e spavaldo al mondo. Appena un anno dopo, arrivò il secondo album, TOO MUCH TOO SOON.

I due album riuscirono a scatenare l’invidia di altre rock band. I New York Dolls si formarono nel 1971, anche se le loro origini affondano a quattro anni prima: nel 1967 Sylvain Sylvain e Billy Murcia suonavano insieme nei The Pox, una band che si disgregò presto e che costrinse i due a sbarcare il lunario con ogni lavoro possibile. Dopo due anni, Sylvain e Billy capirono di essere pronti per formare un nuovo gruppo.

Quattro membri furono raccolti dalle ceneri degli Actress: Johnny Thunders e Rick Rivets (presto sostituito), Billy Murcia e Arthur Kane. Il frontman divenne David Johansen. La formazione, come accadeva spesso nel mondo del rock, era continuamente soggetta a mutazioni. Ma finalmente i New York Dolls erano pronti al loro debutto.

Questo avvenne niente meno che la vigilia di Natale del 1971, all’Hotel Endicott, un centro per senzatetto di New York. Dopo quella notte, la band trovò un manager, Soon, che aiutò a spargere la voce del loro sound spavaldo. Voce che arrivò alle orecchie di Rod Stewart, che scelse i New York Dolls come band di apertura per il suo concerto a Londra. Tutto sembrava andare per il verso giusto, quando una tragedia colpì il gruppo.

Il batterista Billy Murcia annegò durante il loro tour in UK, dopo aver assunto alcool e droghe e aver perso coscienza. Una perdita che pesò molto sulla band, che in Murcia aveva trovato un membro chiave. A sostituirlo fu Jerry Nolan, che affiancò i New York Dolls nel loro album di debutto con la Mercury Records. Curiosamente, il produttore del disco fu Todd Rungren, un “fantasma” del passato rock, mentre i New York Dolls spingevano verso un futuro audace, sfacciato, innovativo. Una antitesi che forse penalizzò il sound del primo album.

In ogni caso, i New York Dolls divennero un modello per i Rolling Stones (per dire una delle tante band influenzate dalla loro energia), ma anche per quel punk che sarebbe nato tre anni dopo. Pensando a Frankenstein, troveremo le origini di Johnny Rotten.

Inni all’edonismo, pugnalate, armonie martellanti, chitarre roventi: l’esplosiva energia dei New York Dolls non trovò un mercato adeguato, e le vendite di quel primo album furono deludenti. Ma oggi si percepisce la potenza classica del rock nella loro musica.

Claudia Marzetti

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Claudia Marzetti

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