The Police: “Don’t Stand So Close to Me” è ispirata a fatti reali?

Nel 1980 usciva Don’t Stand So Close to Me, un singolo di immediato successo che toccava un tema scottante: la relazione tra un insegnante e una allieva. Era un racconto autobiografico?

La domanda nacque spontanea nella mente dei fan dei Police: Sting aveva insegnato in alcune scuole primarie e secondarie d’Inghilterra, e Don’t Stand So Close to Me sembrò a molti la confessione di una relazione segreta.

D’altronde il testo, che descrive dettagliatamente la relazione romantica tra allieva e insegnante, fu scritto proprio da Sting. Il rocker spiegò poi che la sua precedente professione aveva inevitabilmente influito sulla canzone.

Volevo scrivere una canzone sulla sessualità in classe. Avevo insegnato nelle scuole secondarie e avevo fatto esperienza di cosa volesse dire insegnare a ragazzine di 15 anni che avevano una cotta per me. E io non ero immune… come sia riuscito a tenere giù le mani è un mistero per me.

Eppure, Sting chiarì di aver mantenuto un atteggiamento completamente professionale durante i suoi anni di insegnamento.

Se la storia tra allieva e insegnante vi ricorda molto Lolita, romanzo di Nabokov, avete fatto centro: Sting amava molto quella storia, da cui era scaturito Don’t Stand So Close to Me. E scrivere “una storia di Lolita”, come la definì lui in un’intervista del 1993 con The Independent, alimentò le fantasie della grande fetta di ragazze adolescenti che compravano i dischi dei Police.

E se ci furono critiche (non in pochi trovarono Sting pretenzioso), furono anche in molti a chiedersi chi fosse Nabokov, e a conoscerlo grazie ai Police. Ma se il testo era basato sul romanzo russo, la melodia era ispirata una canzone, Rock and Roll Woman dei Buffalo Springfield.

Nonostante il tabù espresso dal brano, fu un enorme successo, vendendo moltissimo nel Regno Unito, e diventando il primo successo nella Top 10 statunitense dei Police.

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