Quando la bufera Nicks-Buckingham travolse i Fleetwood Mac

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Nel 1975 il batterista dei Fleetwood Mac, Mick Fleetwood, fece una chiamata alla cantante Stevie Nicks, la cui carriera stava arrancando a Los Angeles con il fidanzatino del liceo e chitarrista Lindsey Buckingham. In breve i due entrarono nella band blues rock, ma portarono con sé anche una tormenta coniugale. 

Essere un membro dei Fleetwood Mac è un po' come vivere una soap opera. Tra matrimoni, tradimenti, droga e alcool, ciò che manca a un format come Dinasty è solo la buona musica. E quella di certo è il cavallo di battaglia della rock band inglese, paladina degli anni Settanta. Tutto inizia dalla collaborazione professionale tra il batterista Mick Fleetwood e il bassista John McVie, che danno origine nel 1967 al gruppo, a cui si aggiunge poi la tastierista Christine Perfect, futura moglie di McVie. Ma la svolta esplosiva avviene nel 1975, con l'arrivo turbolento di due nomadi della musica, avvolti dall'ebrezza di un amore ancora adolescenziale. Sono la cantante Stevie Nicks e il chitarrista Lindsey Buckingham.

Quando approdano nel mondo dei Fleetwood, i due musicisti provengono da un'esperienza altalenante. Infatti, dopo essersi conosciuti al liceo, iniziano a suonare nel gruppo psichedelico Fricks, che ha però breve vita. Così lo step successivo è una collaborazione a due, con un nome distintivo e iconico: Buckingham Nicks. Ed è Los Angeles, la celebre città degli angeli, a coniare questo sogno romantico e musicale. Ma già con l'incisione dell'album d'esordio, BUCKINGHAM NICKS (1973), affiorano i primi problemi. Soprattutto con il servizio fotografico per la copertina, dov'è richiesto il nudo di entrambi gli artisti, anche se Stevie è molto reticente. Così Lindsey, senza mezzi termini, la convince a dare il suo contributo all'arte e lei accetta, ma già il terreno sotto di loro comincia a franare. 

Fortunatamente una telefonata di Mick Fleetwood salva la tempesta emotiva tra i due, proponendo una soluzione alternativa che Stevie accetta di buon grado. In quel momento, non sa che, da lì a due anni, si sarebbe innamorata perdutamente del batterista Fleetwood, in una bufera ancora più turbolenta tra lei e Lindsey. Sin da subito, gli screzi passionali vengono emarginati sul palco e il primo album del gruppo con la nuova formazione, FLETWOOD MAC (1975) è un successo. Lo conduce la voce graffiante della NicksArriva poi il 1977 e in gioco c'è un nuovo disco, RUMORS. E, proprio come il titolo preannuncia, la band si crogiola nei pettegolezzi. 

Arriva il capolinea per il matrimonio dei coniugi McVie, mentre Fleetwood, che si vede già segretamente con Stevie, si separa dalla modella Jenny Boyd. E anche per la cantante e il suo chitarrista arrivano i cedimenti definitivi, dopo otto anni insieme. Il tutto trova sfogo durante la registrazione dell'album, nei Record Plant Studios. Poi è il palcoscenico a diventare arena di scontro romantico. Così Stevie canta Dreams, dedicando, non troppo velatamente, la sua invettiva contro Buckingham. Mentre quest'ultimo risponde a tono con Go Your Own Way. E non mancano momenti più incendiari, raccontati dalla Nicks nella sua biografia Gold Dust Woman e rinnegati ripetutamente da Lindsey. 

Tra questi un live del 1980, in cui Buckingham non solo ha fatto lo sgambetto sul palco alla Nicks, ma l'ha anche colpita con la sua chitarra. E poi quella volta nel 1987, in cui Stevie dichiara di essere stata sbattuta sull'auto di Lindsey e quasi soffocata da quest'ultimo. Insomma, l'unica pecca per Stevie in quella grande famiglia allargata fu riuscire a tenere le redini della band nonostante le controversie con Lindsey.

Tanto che, come la storia racconta, la cantante cominciò ad abusare di cocaina, al punto che portava una collana di diamanti grezzi con all'interno la droga per non rimanere mai a secco. Tuttavia i Fleetwood Mac rimangono una delle band più distintive del loro genere, in un'epoca in cui la psichedelia cedeva il passo alle originali armonie soul. 

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