Oasis: chi superò il record di vendite di DEFINITELY MAYBE?

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Il 1994 ha incorniciato l'incendiario debutto degli Oasis, ragazzacci di Manchester con un sound indie rock che ha collezionato un imbattuto record di vendite nella storia della musica, almeno fino al 2006. Scopriamo perché!

Le vie del rock sono infinite, canta Edoardo Bennato. E non potrebbe essere più vero all'inizio degli anni Novanta, quando un concerto polifonico invade gli scenari rock internazionali. Così, l'hair metal lentamente decade, il grunge di Seattle pone le sue basi fondative, mentre in Inghilterra si innalza la seconda ondata del britpop, che conia band come i Franz Ferdinand, i Jet, i Muse e i Coldplay. Ma c'è un gruppo particolarissimo, che in parte incorpora lo spirito esteso britannico e in parte risponde solo alle proprie regole. Stiamo parlando degli Oasis, forgiati dai turbolenti fratelli Gallagher, dove Noel impreziosisce testi e composizioni e Liam, con la sua voce inconfondibile e il suo caratterino, illumina il palco. Ed è il 1994 quando esordiscono con il loro primo album, DEFINITELY MAYBE

Il prodotto sfoggia un linguaggio diversificato, poliedriche sfumature sonore e uno spirito fortemente vitale e ottimista. Per primo viene lanciato il brano Supersonic, dal ritmo trainante e la grammatica nosense ad opera del fantasioso Noel, subito seguito da Shakemaker. Tuttavia è la bellissima Live Forever, marchio di fabbrica della band, a raggiungere per prima la Top 10 delle classifiche britanniche. E se parliamo di conquiste numeriche, DEFINITELY MAYBE è, in definitiva, l'album che ha vantato un record imbattuto di vendite per oltre 10 anni. Quandò uscì nel 1994, infatti, vendette nell'arco di una sola settimana, 86 mila copie. Raggiunse presto i 2 milioni di album venduti, con il collezionamento di 7 dischi di platino, e 4 dischi d'oro, grazie all'aggiunta dell'Italia nel 2009. Così forse i Gallagher non gioirono quando, nel 2006, qualcuno rubò loro il titolo

E il merito, o la colpa, va agli Arctic Monkeys, brillante post punk revival band britannica guidata da Alex Turner. Gli anni Duemila sono il loro terreno di battaglia e il 2006 incornicia un esplosivo esordio, con l'album WHATEVER PEOPLE SAY I AM, THAT'S WHAT I AM NOT, un titolo tanto lungo quanto il successo che catalizzò su di sé la prima settimana. Perché gli Arctic Monkeys portarono a casa 363.735 copie vendute, battendo in definitiva il record archiviato dagli Oasis. Lo stesso anno, il gruppo dei Gallagher incorniciò 10 milioni di album venduti nell'arco temporale di 12 anni. Chissà a quanto arriveranno le scimmie artiche del rock! Tuttavia la musica non è solo sterili numeri da calcolatrice, ma anche lascito emotivo e testamentario di un'epoca. Per questo DEFINITELY MAYBE è considerata una pietra miliare del cult anni '90.

Laddove i Nirvana o i Pearl Jam incendiavano i palchi con una rabbia melanconica e cupa, gli Oasis scelsero un'altra strada. E Noel non manca di rimarcarlo proprio in Live Forever, la sua personale risposta alla nascita del grunge, con i versi: "Forse voglio solo volare, voglio vivere, non voglio morire". Insomma, i giovani Oasis si alzavano ogni mattina ringraziando di essere delle rockstar, come sottolineano nel brano di apertura del loro debutto, Rock 'n' Roll Star. Certo, sin da subito le controverse sull'egemonia divisero i fratelli Gallagher e Liam non mancò di spendere una piccata parola per gli Arctic Monkeys. In un'intervista in cui gli si riconosceva come avesse sempre mantenuto il suo distintivo accento inglese, il frontman degli Oasis attaccò Tuner, descrivendolo come un inglese venduto al mercato americano. Commenti ironici a parte, il debutto degli Oasis resta leggendario. 

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