Le sfumature dell’amore secondo Lucio Battisti

Lucio Battisti

Poeta indiscusso del cantautorato italiano e meraviglioso interprete del sentimento amoroso, Lucio Battisti ci ha regalato indimenticabili brani romantici. Riscopriamoli in una selezione di musica e citazioni. 

Un'Avventura (1969)

Non sarà un'avventura. Questo amore è fatto solo di poesia. Tu sei mia, tu sei mia, fino a quando gli occhi miei avran luce per guardare gli occhi tuoi. Innamorato, sempre di più, in fondo all'anima per sempre tu. Perché non è una promessa, ma è quel che sarà domani e sempre
sempre vivrà.

Ma quanto è bello il primo amore, ubriaco di quella gioiosa vitalità che non sente ragioni. Così sarebbe inutile parlare a un giovane innamorato, annebbiato da un famelico sentimento romantico e passionale. E allora lasciamo che siano la chitarra e la splendida voce di Battisti a raccontarcelo con il ritratto gioviale di Un'Avventura

Mi Ritorni in Mente (1970)
Mi ritorni in mente bella come sei, forse ancor di più. Mi ritorni in mente, dolce come mai, come non sei tu. Un angelo caduto in volo, questo tu ora sei, in tutti i sogni miei. Come ti vorrei, come ti vorrei. 
L'eterna accoppiata Battisti-Mogol torna l'anno successivo con una delle più dolci composizioni del canto italiano. Qui l'inguaribile romantico, reduce dalla fine di una storia d'amore, proietta la sua mente nel primo ricordo dello sguardo con l'amata, rimpiange la felicità perduta con lei, donna angelo onirica e dolce.
La Canzone del Sole (1971) 

Il sole quando sorge, sorge piano e poi la luce si diffonde tutto intorno a noi. Le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi e cespugli ancora in fiore. Sono gli occhi di una donna ancora pieni d'amore.

Non solo la più celebre canzone con cui si approcciano i primi accordi alla chitarra, ma anche un avvincente inno alla libertà e all'innocenza. Così La canzone del sole richiama frammenti romantici tra l'ingenuità di un'amore adolescenziale e la consapevolezza trascesa nelle memorie di un adulto. 

Anche Per Te (1971)
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai. Per te che un errore ti è costato tanto, che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto. Anche per te vorrei morire ed io morir non so, anche per te darei qualcosa che non ho. 
In questo vivido ritratto di vita semplice dedicato alle donne, madri, figli, lavoratrici e amanti perse nella nebbia di un sentimento lontano si uniscono in una dimensione idilliaca e dolcissima. Volti affidati al vento e impressi in una melodia al piano, che racchiudono tutte le donne raccontate da Battisti, anche quella Francesca dai capelli biondi e le iconiche Dieci Ragazze
Il Mio Canto Libero (1972)

Nasce il sentimento, nasce in mezzo al pianto e s'innalza altissimo e va e vola sulle accuse della gente a tutti i suoi retaggi indifferente, sorretto da un anelito d'amore. Di vero amore.

Traccia guida dell'omonimo album, Il mio canto libero è una dedica d'amore in cui il sentimento diventa respiro di vita, proteggendo e offrendo rifugio all'intimità tra due amanti. Niente sguardi indiscreti, niente fantasmi del passato, niente schegge di un mondo decadente, solo la libertà che nasce dalla purezza del vero amore.

E Penso A Te (1972)
Non so con chi adesso sei, non so che cosa fai, ma so di certo a cosa stai pensando. È troppo grande la città, per due che come noi. Non sperano però si stan cercando, cercando.
Battisti è immediatamente riconoscibile dalla limpidezza della sua voce, quasi sussurrata in un parlato sospirato. Il suo richiamo è a quell'amore mai dimenticato che non sfugge alle sue cicatrici, che forse solo il tempo può rimarginare. E a pensarci, forse ognuno di noi ogni tanto pensa a un volto, una voce, indelebile nella sua memoria, perché ferma traccia di un sentimento mai sopito. Così ci viene in mente anche Ancora Tu e quel "Non dovevamo vederci più?". 
 Io Vorrei...Non Vorrei...Ma Se Vuoi (1972)

Dove vai quando poi resti sola? Il ricordo, come sai, non consola. Quando lei se ne andò, per esempio, trasformai la mia casa in un tempio. E da allora solo oggi non farnetico più, a guarirmi chi fu, ho paura a dirti che sei tu. Ora noi siamo già più vicini. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi. 

Ma una bellissima storia d'amore non può finire senza lasciare frammenti di inchiostro sulla carta. Così Mogol e Battisti dimostrano di saper raccontare tutte le sfumature dell'amore, dai suoi timidi esordi, alle prime difficoltà, fino a lasciare un finale aperto, dove l'epilogo non è mai una vera fine. Il risultato è una poesia immortale, di ricordo, desiderio e passione mai spenta e paragonata alle indomabili onde del mare. 

Neanche Un Minuto di "Non Amore" (1977)

Neanche un minuto di "non amore". Questo è il risultato dei pensieri miei, eppure qualcosa c'è, impercettibile per me, ma per te così importante.
Lo sento è presente, che grida e intanto grida un clacson dietro me. Sto odiando questa strada, che mi separa da te. 

Immaginiamo ora una di quelle chiamate alla ti devo parlare. Una di quelle che desta preoccupazione e sconforto nell'amato, ma che a volte si risolve in un semplice desiderio di vedere l'altro. Perché a volte sono i piccoli momenti di intimità a risolvere una brutta giornata. Con un abbraccio, un bacio, un sorriso. La semplicità di un gesto che Battisti sa magnificamente dipingere con il suo canto.

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