Intervista a Nelson dei rovere su Freddo Cane: “Ci mancava qualcosa, poi è arrivato Mameli”

Si intitola Freddo Cane ed è la nuova canzone dei rovere in collaborazione con Mameli, disponibile da oggi su tutte le piattaforme! Di seguito la nostra intervista a Nelson.

Freddo cane, è il nuovo singolo dei rovere feat. Mameli, uscito proprio oggi per Sony Music Italy e prodotta da Matteo Cantaluppi e Marco Paganelli. Un brano che si rivolge a tutto ciò che ci circonda, che ci sovrasta e spesso finisce per trasmetterci inadeguatezza e confusione.
Incredibile pensare che una canzone che si concentra su argomenti così “freddi” sia nata in realtà da una gag sviluppatasi dopo varie segnalazioni arrivate dai fan sulla somiglianza tra Mameli e Nelson, cantante dei rovere. Ed è proprio quest’ultimo che ci svela qualche altro aneddoto in questa intervista:

È sempre interessante capire come nascono le collaborazioni tra più artisti, per quanto riguarda il vostro feat con Mameli poi, sotto si nasconde anche un aspetto divertente perché il tutto è nato quasi per gioco. Ti va di raccontarci questa storia?

A un certo punto, dal nulla, Mameli ci ha taggato in una storia dicendo che tutti gli stavano segnalando che io e lui ci somigliavamo tantissimo. Quindi siamo andati ad aprire anche noi un po’ di messaggi ed effettivamente anche i nostri DM erano intasati da segnalazioni dello stesso genere, ci dev’essere stato un allineamento astrale particolare per cui tutti hanno iniziato a scriverci questa cosa. Allora abbiamo iniziato a fare un po’ di gag tramite le storie di Instagram, taggandoci a vicenda e subito dopo i fan hanno iniziato a chiederci di fare un feat insieme e ci siamo detti: “perché no?”. Comunque, al di là di tutto, Mameli ci piaceva già molto come artista e abbiamo scoperto essere ricambiati in questo genere di affetto.

Freddo Cane l’avete scritta prima o dopo la pandemia?

Abbiamo iniziato a scriverlo giusto una settimana prima che chiudessero tutto nel primo lockdown, stavamo facendo una specie di ritiro spirituale in montagna e non riuscivamo proprio a trovare cosa scrivere nella seconda strofa, avevamo tutto tranne la questa seconda strofa e lo special. Ci mancava qualcosa. A un certo punto ci siamo ritrovati con questa canzone in stallo e con Mameli che comunque ha un genere abbastanza definito e quindi ci è sembrato perfetto poter far coincidere le due cose. Gli abbiamo fatto sentire il brano, gli è piaciuto e abbiamo poi completato il resto della canzone insieme… ed è nata Freddo Cane.

Eppure ascoltandola si adatta comunque molto bene al periodo che stiamo vivendo…

In effetti l’abbiamo gufata brutalmente. Alla fine credo che ciò che ci ha fatto attraversare la pandemia, facendoci scoprire questi luoghi freddi della mente e dello spirito, sia qualcosa che in realtà è stata sempre lì e che le varie quarantene e restrizioni hanno solo evidenziato, facevamo già questi ragionamenti prima…

Quando avete iniziato a collaborare insieme è andato subito tutto liscio? Vi siete trovati subito bene?
Avendola scritta e poi lavorata in questo strano periodo l’abbiamo affrontata tutta a distanza, ci siamo trovati in della call e ci siamo praticamente conosciuti su Zoom. Quindi è stato un po’ più freddo come procedimento. Ci siamo visti per la prima volta dal vivo in studio di registrazione, imponendoci di non prendere la sessione in due giorni diversi così da poterci incontrare. Per tutto il trascorso della lavorazione non abbiamo avuto nessun tipo di screzio, anzi, quando gli abbiamo mandato la canzone vedevamo che la stava già canticchiando tramite Zoom e dopo due giorni ci è arrivata la strofa, praticamente perfetta, ci siamo solo chiesti una piccola modifica a vicenda. Non c’è stato niente che non sia piaciuto agli altri.

Un aneddoto simpatico legato a questa collaborazione?

Mi ricordo questo momento durante la registrazione del videoclip in cui eravamo vestiti uguali e non riuscivamo a smettere di ridere perché non ci sembrava possibile di essere così uguali, volevamo chiedere alle nostre madri se ci avessero nascosto qualcosa! L’unico elemento che ci contraddistingue è la statura: lui è molto più alto di me! Quando abbiamo fatto le foto promozionali la fotografa gli ha chiesto di allargare le gambe per perdere quei 5/10 centimetri di differenza.

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere questo brano quali sarebbero?

Agrodolce, nostalgico e freddo (non può non esserci).


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