Quando l’FBI svelò il dossier segreto su John Lennon

john lennon

Ci sono voluti diversi decenni prima che l'FBI portasse alla luce, su richiesta del professore Jon Wiener, il misterioso report sulle attività politiche di John Lennon all'inizio degli anni Settanta. Ma cosa si è scoperto?

Poco dopo lo scioglimento dei Beatles, John Lennon e l'immancabile Yōko Ono si trasferirono negli Stati Uniti. Siamo nel 1971, anno in cui uscì un memorabile singolo natalizio di Lennon, Happy XMas (War Is Over), accompagnato da un tour pacifista con la moglie votato alla celebrazione dell'amore, nel pieno della Guerra Del Vietnam. Così, sin dal suo arrivo negli States, il musicista catturò l'attenzione dell'FBI, a partire dal 10 dicembre 1971, quando presenziò al concerto per la liberazione di John Sinclair. Il poeta e attivista in questione, fondatore delle Pantere Bianche, fu arrestato nel 1969 per aver venduto marijuana a un poliziotto in borghese e condannato a 10 anni di prigione

Alle calcagna di Lennon venne quindi messa la squadra di Edgar J. Hoover, che portò personalmente le annotazioni sulla vita personale e politica del cantante al Presidente Nixon. Quando poi John si rifiutò di rinnovare il suo visto americano all'Ufficio Immigrazione, il Federal Bureau Of Investigation tentò di espellerlo dal Paese, ma senza successo. Si stima dunque che nei quindici mesi a cavallo tra il 1971 e il 1972, Lennon fu costantemente seguito dall'FBI, soprattutto quando venne a galla un presunto bonifico di 75.000$ a favore di una pericolosa organizzazione per la Convenzione Repubblicana. 

Gli ideali politici di Lennon non erano certo un segreto, ma la polizia federale era arrivata a credere che il musicista potesse rappresentare un estremista potenzialmente pericoloso. Lo attestavano le sue affiliazioni con gruppi radicali di sinistra e pacifisti e con i trotskisti inglesi. Tuttavia, proprio quando si stavano tranquillizzando le acque, Lennon pubblicò il suo settimo album da solista, SOME TIME IN NEW YORK CITY (1972). Un disco condensato di forti messaggi politici, con brani come Attica State, in riferimento alla rivolta dei detenuti del carcere di Attica, nel 1971.  

Non solo, ma spicca anche  Sunday Bloody Sunday, il cui celebre titolo verrà poi ripreso dagli U2. Questa si affaccia sulla questione irlandese e lascia affiorare un altro dubbio su Lennon, papabile finanziatore del terrorismo dell'Ira. Tuttavia le indagini conducono a un punto cieco, come ci aspettavamo, e frenano il controllo federale su Lennon nel 1972. Passano otto anni e, l'8 dicembre 1980, John muore sotto i colpi d'arma da fuoco di Mark David Chapman. In breve, l'FBI dichiara di avere in possesso 281 pagine di documentazione strettamente riservata sul cantante. L'attenzione è alta, l'eccitazione febbrile nello scoprire cosa si celi in quel misterioso report. 

Soprattutto da parte di un professore dell'Università della California, Jon Wiener che, da quel momento, per oltre vent'anni, cercherà di consultare i preziosi materiali. Un'impresa difficile, dato che l'archivio Lennon viene presentato come materiale compromettente per la sicurezza nazionale e bisogna aspettare fino al 1997 perché Wiener abbia accesso, parziale, al dossier. Appellandosi infatti al Freedom Of Information Act, il professore ottiene dal giudice Robert Takasugi il via libera, ma all'appello mancano 10 file.

Per Wiener diventa quindi un obbligo esistenziale accedervi, soprattutto perché, dopo il suo primo libro su Lennon del 1984 (Come Together: John Lennon In His Time) ne ha già nel cassetto un altro. Così, finalmente, nel 2000 completa la sua ricerca con l'accesso completo al dossier, ma non scopre niente di particolarmente rivelante. Quegli ultimi 10 documenti, infatti, svelano qualche dettaglio in più sul sostegno di Lennon ai gruppi di sinistra radicale, ma niente che possa connotarlo come un incendiario estremista. Lo stesso anno esce dunque il tanto atteso libro di Wiener, Gimme Some Truth: The John Lennon FBI Files, che ci propone oltre cento documenti di matrice FBI, innocuo ritratto dell'immagine attivista e pacifista di John. 

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