Ghemon: “È difficile incasellarmi, ma la mia ambizione è proprio questa”

Sembra proprio che il “momento perfetto” di Ghemon sia questo: tra Sanremo e un nuovo album in uscita si racconta in conferenza stampa.

Esce venerdì 19 marzo E VISSERO FERITI E CONTENTI, il nuovo progetto discografico di Ghemon, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato CD e LP. È già possibile il presave e il preorder di CD, LP nero e della versione LP rossa autografata. Nell’album sarà presente anche Momento Perfetto, brano con il quale l’artista parteciperà alla 71° edizione del Festival di Sanremo nella categoria Campioni.

L’album – scritto e prodotto tra studio, registrazioni a distanza e riunioni virtuali – ha visto Ghemon impegnato in ogni aspetto, dalla composizione alla produzione, dall’arrangiamento alla scelta dei cori. Il risultato è un lavoro di gruppo, composto da un team di musicisti e produttori che lo hanno accompagnato nel processo creativo: Simone Privitera, Claudio La Rocca, Fabio Brignone e Giuseppe Seccia. 

Ghemon è un artista da cui non sai mai cosa aspettarti, mai uguale a se stesso, mai uguale ad altri artisti, ma sempre una piacevole sorpresa nel corso di ogni album: “Cerco sempre di fare cose che resistano al test del tempo. Mi piace spaziare in tanti generi ma mantenendo la mia riconoscibilità. È difficile incasellarmi, ma la mia ambizione è proprio questa: fare una cosa a parte.”

L’album, il secondo pubblicato da Ghemon nell’arco di 12 mesi, rappresenta una fase molto viva e creativa del percorso musicale dell’artista, il quale mette in musica e parole la sua voglia di prendere il meglio dal presente e aprirsi alla vita, in qualsiasi momento ci si trovi. Ghemon abbraccia totalmente il “nuovo” e pubblica il progetto discografico che rispecchia la sua identità musicale e personale proprio ora, nel suo momento perfetto: “Questo è stato un anno intenso da un sacco di punti di vista, durante il primo lockdown c’è stata una fase in cui mi sono trovato bloccato a osservare quello che succedeva, poi però ci sono state fasi di voglia di vivere e, nonostante avessi già scritto un disco poco prima, a livello di energie non mi sentivo consumato, avevo voglia di fare musica e quello ho fatto. A tempo record è uscito fuori un altro disco fatto per voglia, con grande desiderio. Non sono sicuro ci sarebbe stato se la situazione fosse stata normale, mi sarei dovuto dividere tra cene e concerti, non mi sarei potuto chiudere in studio e fare ciò che più amo… musica. Il risultato lo avete qua oggi.

Il titolo è una fotografia, quella di chi cerca di attraversare, inteso proprio come “passare attraverso”, il proprio cammino di vita in ogni suo passo, di fare esperienza non solo degli aspetti positivi e delle vittorie ma anche di tutte le cadute e gli inciampi. Ogni frammento di questo cammino ha portato a essere ciò che si è oggi: “Dal titolo volevo entrambi i concetti di quest’anno: quello che siamo stati e quelli che saremo. Il futuro è ciò che conta per me.”

L’album seguirà il mood energetico della canzone di Sanremo, Momento perfetto, un disco e un brano che hanno linfa vitale al loro interno: “Non è un disco triste, c’era già tanta pesantezza fuori, avevo bisogno di attuare una reazione con la musica.” E per quanto riguarda il Festiva aggiunge: “Mi spiace tantissimo che non ci sia il pubblico ma ho fatto un sacco di strada nella mia carriera e non è la prima volta che canto davanti a un posto vuoto, mi sono fatto le ossa da quel punto di vista. Dopo le prove però posso dirti che comunque l’emozione e la gioia è la stessa. Tutti ci teniamo a offrire un bello spettacolo. Infatti quando mi sono immaginato sul palco ho pensato anche alla performance, voglio che scuota.”

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