Quando Le Orme realizzarono il primo album prog italiano

Il progressive rock italiano ebbe una presa fortissima sul panorama musicale locale e internazionale e al vertice di un'avanguardista esperienza stilistica si posero tre giovani musicisti, con un album rivoluzionario datato 1971. 

Negli anni Settanta l'Italia fu la prima a catalizzare l'esperienza progressive rock nata in Inghilterra. Così poliedrici gruppi si affacciarono sulla scena musicale del cantautorato e della canzone sanremese rivoluzionando l'approccio al rock. Non solo un genere musicale, ma piuttosto un'attudine stilistica ed estetica, giocata sull'ibridazione e l'improvvisazione. Per questo il termine collagecome intelaiatura di oggetti differenti, si adatta perfettamente a descrivere il prog. Non a caso, il primo disco progressive rock italiano si intitola COLLAGE e porta la firma delle Orme

Siamo nel 1971 e tra le band più iconiche del momento emergono nomi come il Banco Del Mutuo Soccorso e La Premiata Forneria Marconi, mentre l'anno successivo avanzano gli Area. Tre nomi fondamentali del progressive rock a cui si accostano Le Orme, nati a Venezia nel 1966. Loro scrivono i primordi di un'avanguardismo musicale che guarda ai fratelli inglesi e, in primo luogo, agli Emerson, Lake & Palmer. La loro esibizione all'Isola di Wight del 1970 cambia profondamente il modo di fare musica delle Orme. 

Così, dopo la pubblicazione dell'album AD GLORIAM (1969)ancora su matrici beat e psichedeliche, Le Orme si affrancano da quella dimensione tradizionale. Passano due anni e il gruppo pubblica il debutto prog nel Bel Paese. In formazione ci sono Aldo Tagliapietra, poco più che ventenne muranese, alla voce, basso e chitarra, Tony Pagliuca con il suo organo Hammond e Michi De Rossi alla batteria. Insieme lanciano COLLAGE, loro secondo disco ufficiale in studio, prodotto dal compositore Gian Piero Reverberi e pubblicato con la Philips Records. 

Tre brani sul Lato A e quattro sul Lato B per una costellazione musicale fortemente contemporanea e tabù per l'epoca. Tra le canzoni sono due, Cemento Armato Sguardo Verso Il Cielo ad essere pubblicate anche come singoli. Soprattutto la seconda raggiunge un successo stellato, passando ripetutamente sulla radio nazionale e rimanendo, ancora oggi, il lascito ereditario più pregnante della band. La prima invece traccia un ritratto ecologico sullo sfondo di una città soffocata dal cemento armato, dove le sirene delle ambulanze coprono il cinguettio degli uccellini.

Niente di più attuale ed eterno, in veste di una lenta e distruttiva degradazione ambientale. E le tematiche sociali sono il perno narrativo della band, che non rifugge di scandagliare anche aspetti controversi della società, come la prostituzione e la morte. Così Tagliapietra canta una parentesi sofferta e profondamente drammatica che, da Era Inverno a Morte Di Un Fiore racconta l'amore e la decadenza di una prostituta, la cui storia si chiude in un epilogo di cronaca nera. La chiarezza vocale si abbandona quindi a un'interpretazione chiaroscurale di temi molto forti. 

Ma la preziosità musicale è affidata una perizia tecnica, a una rodata manipolazione degli strumenti e a quell'omaggio alla musica classica tanto amata dal gruppo. Tutto l'album evolve dunque verso sonorità soffuse, poi gradualmente incedenti in una progressione liturgica. L'organo dona così quella componente spirituale e catarchica dove la musica è protagonista, con un ampio spazio di respiro ed evasione rispetto al testo. Ogni dettaglio del disco è quindi minuziosamente curato, tanto da rendere COLLAGE una pietra miliare del rock

Non a caso, in occasione del suo 50esimo anniversario, il 29 gennaio 2021, il disco è stato ripubblicato, con un'edizione fisica limitata di 99 copie, numerate e firmate. Ed è proprio vero che, nonostante il mutamento del sottotesto socio-politico e culturale, alcuni album non passeranno mai di moda. Non dimentichiamo poi la bellissima copertina, in cui i tre musicisti, a petto nudo e dipinti di bianco come statue marmoree, si trovano di fronte a un cimitero. In mano di Tagliapietra una croce, simbolo di un avvento messianico

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