Perché Michael Jackson è diventato bianco?

La storia di Jacko è stata particolarmente controversa, con un interesse mediatico sviluppatosi oltre la musica verso una connotazione estetica. Così il graduale schiarimento della pelle del cantante ha destato sempre diverse domande. Ma qual è la verità?

It don't matter if you're black or white. Così cantava Michael Jackson in una delle sue più belle hit del 1991Black Or WhiteE la tematica del colore della pelle è sempre stata fonte di pervasivo interesse mediatico nei suoi confronti. In relazione a quel cambiamento che ha portato il cantante e ballerino a diventare bianco di pelle con il passare del tempo, tanto che alcuni ne hanno attribuito la trasformazione a una scelta estetica. Tuttavia un'intervista a Oprah Winfrey nel 1993 e l'autopsia del cadavere da parte di Cristopher Rogers nel 2009 hanno dato una cornice a quel quadro di vita così emblematico. 

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Perché Jacko era affetto sin dalla nascita da due malattie autoimmuni della pelle: la vitiligine e il lupus erimatoso sistemico. Realtà sofferte e drammatiche, di origine ereditaria da parte paterna, che hanno costretto il cantante a combattere con la sua immagine per tutta la vita. Così tutti ricordiamo i famosi guanti fino al gomito, principalmente usati per coprire la sua malattia lentamente estesa su tutto il corpo e motivo di imbarazzo per il performer. 

La vitiligine consiste nella progressiva estensione di macchie depigmentate su tutto il corpo. Pensiamo per esempio alla celebre modella Winnie Harlow, che ha reso la malattia una firma della sua bellezza. Tuttavia la prepotente invasione delle macchie ha fatto sì che la sua make up artist di fiducia, Karen Fay, lo aiutasse con il trucco per uniformare il colore. Prima andando a scurire le zone più chiare, poi provvedendo invece a uno schiarimento sempre più accentuato. Finché nel 1984, Jackson si è rivolto al dermatologo di Hollywood, Arnold Klein che ha provveduto allo schiarimento complessivo della pelle con una cura specifica. 

E Klein ha raccontato come Jackson dovesse essere protetto da molti medici che aspettavano solo di vendere sul mercato suoi peli o capelli. Così si era instaurato un rapporto di fiducia tra i due e, proprio nello studio di Klein, Jackson aveva conosciuto l'infermiera Debbie Rowe, futura madre dei suoi figli Prince e Paris.

Ma Jackson aveva anche un'altra malattia, il lupus erimatoso sistemico, consistente in eruzioni cutanee diffuse e dolorose, legate anche a perdita di capelli e infiammazioni ai polmoni. Un'altra traccia indelebile sul corpo, perché artefice di cicatrici postume eterne. 

Sembra che quest'ultima malattia dermatica abbia colpito in particolar modo la porzione di pelle intorno al naso, costringendo Jacko a diversi interventi. L'opinione più diffusa dai tabloid, però, è che il cantante si era rotto il naso a vent'anni, in un incidente di ballo, costringendolo alla rinoplastica. Su altri possibili interventi al viso smentisce invece Gabriele Antonucci nel libro Michael Jackson: La musica, Il messaggio, L'eredità artistica. Dunque Jackson ha dovuto destreggiarsi con diverse cattiverie legate alla sua immagine, prima tra tutte quella di rinnegare le sue origini afroamericane

La confessione rivolta a Oprah ha portato però alla luce una grande sofferenza, oltre al desiderio e all'orgoglio di celebrare le sue origini etniche. Ma anche a questo si legano le controversie di un'immagine pubblica, che si assopiscono solo laddove la fame di sapere viene appagata in qualche modo. Tuttavia Jacko ha sempre preferito tenere nascoste le sue malattie, così che fossero solo il suo talento e la sua musica a parlare per lui.

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