Letti per voi: 7 nuovi libri da non perdere sulla musica

amore morte e rock n roll

Passa il tempo e piano piano il nuovo sostituisce il vecchio, come è giusto che sia, e i ricordi sbiadiscono. Poi per fortuna arrivano libri, dischi, film che ci rammentano la grandezza di certi personaggi finiti ormai – colpevolmente – nell’oblio. Ecco 7 libri recensiti da Classic Rock 101.

Lead Belly. Il grande romanzo di un re del blues

Edmond G. Addeo – Richard M. Garvin

SHAKE, EURO 17

Il bluesman Lead Belly è uno i cui brani sono entrati nel repertorio di Eric Clapton, Creedence Clearwater Revival, Odetta, Elvis, Johnny Cash, Van Morrison, White Stripes, Tom Waits, Fantastic Negrito, e anche di nomi più insospettabili come i Ram Jam e la loro famosa Black Betty (che per uno dei contorti scherzi del fato alla fine di cover in cover legherà Lead Belly e Tom Jones, il nero e il gallese entrambi salvati dalla musica), mentre Where Did You Sleep Last Night venne riproposta niente meno che dai Nirvana di Kurt Cobain, a riprova che tra grunge e blues i rapporti sono più stretti di quel che si crederebbe a un esame superficiale. George Harrison, uomo di poche parole ma sempre dirette e concrete, emise la sentenza definitiva: “No Lead Belly, no Lonnie Donegan. Perciò, senza Lead Belly non ci sarebbero stati i Beatles”.

A questo punto, e proprio per riaccendere la memoria, arriva un appassionante e travolgente libro, scritto benissimo e da cui non riesci a staccarti ovvero la vita, romanzata, ma non troppo, di
Lead Belly, chitarrista 12 corde e cantante blues, costantemente impegolato tra risse, carcere duro, grazie ricevute, alcolismo ed eccessi di ogni tipo. Finirà in povertà, disilluso, sfruttato, come in tutta la sua vita, lasciando un patrimonio culturale immenso. Da lodare la cura storiografica delle edizioni Shake, che hanno recuperato questo libro uscito in prima edizione nel 1971 e poi scomparso dalla circolazione, a cui finalmente viene data una versione italiana che arricchisce il catalogo di studi dedicati alle radici del rock, classico e moderno.

Antonio Bacciocchi

Amore, morte e rock’n’roll

Ezio Guaitamacchi

HOEPLI, EURO 28,40

Di morti eccellenti nella storia del rock ce ne sono state a sufficienza. E se n’è parlato alla noia ovunque, soprattutto quando non sono state lampanti e inequivocabili. Pertanto il compito di Guaitamacchi, che è andato alla ricerca degli ultimi giorni di una serie di rockstar, era quanto mai arduo e azzardato. Ne risulta invece un lavoro ben riuscito, in cui l’autore si accosta
con delicatezza a un argomento così sensibile, attingendo da interviste, dichiarazioni, ricordi delle persone più vicine, riuscendo a trovare particolari inediti, curiosi, toccanti, che vanno a completare, con garbo, il ritratto dell’artista. Ci sono i grandi nomi, minati da un male, che hanno accettato con consapevolezza l’imminente destino, da Bowie a Mercury, da Lou Reed a Lemmy. Quelli colti all’improvviso e coloro la cui dipartita era, tristemente, “annunciata”. Tanti particolari e foto rare completano un libro sicuramente intrigante.

Antonio Bacciocchi

Suoni nell’etere

Simone Fattori

VOLOLIBERO, EURO 20

Qual è lo strumento tecnologico che maggiormente ha contributo alla diffusione della musica nella società? La risposta è semplice: la radio. Senza la radio la musica non si sarebbe mai diffusa nelle case private, e probabilmente la storia dell’uso della musica da parte del singolo sarebbe stata diversa. La radio (pubblica, privata, a onde corte, medie, lunghe, AM, FM, e ogni possibile variazione sul tema) è legata alla musica (classica, jazz, e poi rock, pop, dance, r&b, rap, metal, hard rock, disco ecc...) da oltre un secolo. Il legame tra le due è uno dei più affascinanti e ricchi di storia a cui si possa pensare. Il libro di Simone Fattori ripercorre questa storia, seguendo in parallelo i percorsi della radio in Italia e all’estero (USA e UK) in sette capitoli densi di note e dati, arrivando al nuovo millennio e alla “radio del 2000”. In chiusura, tre interviste esclusive realizzate apposta per il volume, a Renzo Arbore, Claudio Cecchetto e Linus, tre personaggi che hanno incarnato, ognuno nel suo momento, il “modo” di fare radio in Italia.

Alessandro Bottero

Anima da spremere – La musica di John Frusciante fuori e dentro i Red Hot Chili Peppers

Federico Francesco Falco

OFFICINA DI HANK/VOICES, EURO 20

L’essenza di un uomo in 400 densissime pagine, la storia di un cantautore polistrumentista per necessità vitale, che ha trovato nel rock il suo veicolo e anche il suo destino, fuori e dentro i RHCP. Una band che nel suo caos (dis)ordinato, si è affidata all’estro di una decina di chitarristi, ma solo uno per ben due volte. Performer atipico, che ha fatto della sua innocente curiosità una ragione di vita artistica, trainante per la carriera sua e del gruppo, fragoroso perfino nella sua assenza. Il libro narra il percorso di John, ma anche le ragioni che rendono speciali i RHCP: alchimie, incomprensioni, i concerti fondamentali, l’analisi di ogni disco. L’autore è una fonte autorevole: studi in Scienze politiche e Webmarketing, Falco scrive di musica, la racconta anche in podcast radiofonici e gestisce il gruppo italiano più grande di Facebook dedicato agli appassionati dei peperoncini.

Barbara Caserta

Il respiro del tamburo

Gigi Cavalli Cocchi

ANNIVERSARY BOOKS, EURO 20

Ci sono autobiografie magnifiche e studi approfonditi su un artista. Ci sono snelli pamphlet e tomi pesanti come un macigno, eppure imperdibili. E poi ci sono i libri belli, semplicemente belli al punto da diventare irrinunciabili. Quello di Gigi Cavalli Cocchi è fra questi. Eccellente batterista reggiano che ha diviso il palco per anni con Ligabue e il Consorzio Suonatori Indipendenti, ma a sua volta leader dei Mangala Vallis e session drummer per tanti altri, è anche un bravissimo disegnatore. Soprattutto è un grande amante di musica rock, digerita a base di Lambrusco e oggi messa a disposizione di tutti noi, pagina su pagina, con precisione maniacale e passione viscerale. L’impaginazione è curata in ogni dettaglio, incastrando il testo (una font che ricorda le vecchie macchine da scrivere) con fotografie vintage, schizzi, caricature, scalette, badge, pelli di batteria, biglietti e locandine di concerti. Un labour of love di cui v’innamorerete all’istante. Mario Giammetti

Encyclopaedia Hawkwindia

Dave Thompson

DAVE THOMPSON BOOKS, EURO 55

Biografo, giornalista e tanto altro, Thompson qui ha fatto un lavorone per produrre un dizionario enciclopedico sul mondo Hawkwind. Un mondo descritto in tutte le sue sfaccettature perché nelle 570 pagine del volume oltre a tutti i brani, gli album, gli inediti conosciuti e i tanti componenti delle line-up, occasionali compresi, sono presentati seguendo l’ordine alfabetico i gruppi al di fuori degli Hawkwind dei tanti che vi sono passati, i musicisti che ci hanno lavorato, i progetti non realizzati, le influenze letterarie. Inoltre i tecnici, i manager, le band di supporto, i festival, i tour, il Mountain Grill Restaurant, le danzatrici, interviste, fanzine, aneddoti, curiosità, l’Hawkwind Museum nel Suffolk e voci inaspettate: per esempio Buzz Aldrin, il secondo uomo sulla Luna invitato a salire sul palco a Glastonsbury nei primi 90 (l’esibizione programmata saltò), e Michael Nyman, considerato per sostituire Del Dettmar nel 1973. Consultazione agevole e duecento tra foto, locandine, riviste e fumetti. Mario Giugni

Non puoi cambiarmi – La vita e la musica di Chris Cornell

Episch Porzioni

OFFICINA DI HANK/VOICES, EURO 18

Seconda edizione rivisitata e corretta per questa biografia su uno dei più grandi poeti del grunge. Voce in quattro ottave e bello come un Dio greco, Chris Cornell si è abbattuto come un tornado sul mondo del rock. Travolto dal suo stesso vortice di talento e depressione, si è spento troppo presto, lasciando però un segno indelebile. Era un folle visionario, ma anche un sognatore romantico. Concreto e ruvido nell’impatto con una realtà che gli andava stretta, a partire da quell’etichetta “grunge”, un movimento di cui teneva alta la bandiera, fiero della riconosciuta portata generazionale e la cui miccia si è accesa, non a caso, proprio nella sua Seattle. Il tutto analizzato filosoficamente in un intreccio di fatti, misfatti e significati, con lo stile inconfondibile di Episch Porzioni (autore tra gli altri di un libro-indagine sul suicidio di Cobain): pungente, accurato e imprevedibile, nell’ironia come nella passione.

Barbara Caserta

Queste recensioni sono estratte da Classic Rock 101, disponibile in tutte le edicole e sul nostro store online, cliccando qui.

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