Il genere unico di Serena Altavilla nel suo primo album solista MORSA

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Per Serena Altavilla è arrivato il momento del grande salto con MORSA, che uscirà con Black Andie Produzioni il 9 aprile 2021. Ne abbiamo parlato con lei oggi, durante una conferenza stampa di cui vi presentiamo un estratto.

Perché MORSA?  - Marco Stanzani

Verso la fine delle registrazioni ho osservato da vicino questi pezzi, e questa parola mi si è davvero palesata. Un po’ mi piacciono le parole sfaccettate, e poi era la parola giusta: aveva un suono morbido ma anche aggressivo. Era uno stato d’animo, la sensazione di una stretta, uno strumento da falegnameria. È il morso della taranta.

Tu vivi a Prato. Come si fa ad avere ispirazione lì?  - Mario Luzzato Fegiz

È una realtà unica, una città di provincia con tante piccole realtà, paesi che poi sono diventati quartieri. È multietnica, piccola ma ricca.

Ascoltando MORSA si ritrova un filo rosso che riprende la morsa della taranta, salentino. Qual è il tuo rapporto con le origini?  - Rosella Maiorana, Due Righe.

È una delle cose più nutrienti per me, ho la fortuna di avere radici pugliesi, poi ho vissuto a Orvieto, sono cresciuta a Prato. Mi sento fortunata, è nutrimento e ispirazione, è un legame forte che si può coltivare ed è infinito.

I brani del tuo album risalgono all’ultimo periodo del tuo percorso artistico, o a tanto tempo fa?  - Fabrizio Basso, SkyTG24

Risalgono a due anni fa, mi hanno aiutato a conoscermi, li vedo diversamente rispetto a quando li ho scritti. Li vedo miei, sono una parte entrata in armonia con me stessa.

Com’è stato il passaggio dal rock a questa sperimentazione?

La musica che facevo prima era sempre melodica, ma piena di suoni aggressivi, rock. È sempre stato un rock che cercava altro. Ma il filo conduttore è da sempre la melodia: c’è sempre stata una chitarra, di quella avevo sempre le orecchie molto piene. Vorrei sganciarmi da ogni genere.

È previsto un tour del tuo album? Come ti approcci a questo evenutale ritorno ai live?

Ne parliamo spesso, ci sono degli spiragli di speranza anche se la normalità del concerto è difficile da recuperare adesso. Sto immaginando il mio live come qualcosa di deframmentato e sognante, qualcosa che non preveda necessariamente una grande folla.

Dal 2005 a oggi Serena Altavilla, cantante e songwriter, si è fatta conoscere nel panorama alt-rock indipendente come frontwoman dei Blue Willa e successivamente dei Solki. Con entrambe le formazioni ha pubblicato vari dischi e ha macinato tantissime date live, sia in Italia che all’estero. Nel suo background coesistono il punk, la tradizione popolare e le musiche d’avanguardia.

Il suo eclettismo, le sue capacità performative affinate nel corso delle parallele esperienze teatrali e la sua duttilità vocale l’hanno portata a collaborare nel corso degli anni, in studio e dal vivo, con Calibro 35, Mariposa, La Band del Brasiliano, Tundra Orbit e Il Complesso di Tadà, tra gli altri. Adesso inizia il suo percorso da solista inaugurato dal brano Epidermide. Il brano è estratto da MORSA (Blackcandy Produzioni), primo album solista di Serena Altavilla in uscita il prossimo 9 aprile 2021.

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