The Rolling Stones, Radiohead, Judas Priest: 8 nomi di band tratti da pezzi rock

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Il nome di una band è la sua firma distintiva, che la accompagna dai primi passi nel panorama musicale fino a una più matura crescita discografica e personale. Ciascun nome nasce dalle ispirazioni più fantasiose, ma quali sono i gruppi che omaggiano canzoni rock?

The Rolling Stones

Nei Rolling Stones scorre sangue blues, fin dagli albori degli anni Sessanta, quando Mick Jagger e Keith Richards decisero di mettere in piedi un gruppo. E quale migliore ispirazione del Chicago Blues, figlio degli anni venti e divampato negli anni Quaranta e Cinquanta sotto nomi iconici come Jimmy Rogers e Muddy Waters? Proprio a quest’ultimo, considerato il padre fondatore della musica beat, si affiancano i neonati Stones, traendo ispirazione dalla sua Rollin’ Stone (1950). Molto meglio dell’originario nome Little Boy and the Blues Boys.  

Judas Priest

Quando i Judas Priest si affacciano sulla vorace scena rock inglese anni Sessanta, hanno bisogno di un nome distintivo che possa farli affiorare nel nascente panorama heavy metal. Così si affidano a un menestrello dall’altra parte dell’Oceano, che nel 1967 pubblica The Ballad Of Frankie Lee and Judas Priest. Lui è indubbiamente Bob Dylan, che forgia una canzone di tradimento e redenzione, costruita sulla figura dal sapore biblico del Sacerdote di Giuda. Così è il bassista Bruno Staphenill a proporre il brano al frontman di allora, Al Atkins. E la proposta è vincente.  

The Kooks

L’indie rock fa sentire la sua voce nel 2004, quando Luke Pritchard e Max Rafferty si incontrano al Brighton Institute Of Modern Music. Il loro intento è quello di creare un gruppo avanguardista, che inerisca a un natio sound britpop per abbracciare poi il soul e l’hip hop. Ne deriva un progetto rock affascinante, che non può che trarre ispirazione da un artista geniale e fuori dagli schemi: David Bowie. Così i Kooks coniano la loro firma sull’omonima Kooks del Duca Bianco, quinta traccia del memorabile HUNKY DORY (1971), dedicata, tra l'altro, al figlio di Neil Young. Un puro sposalizio rock!

Simple Minds

In una fusione di synth pop, new wave e alternative rock, i Simple Minds plasmano la scena musicale anni Ottanta e Novanta. Ma il loro spirito guida guarda indietro, agli albori degli anni Settanta, quando nacque Ziggy Stardust. Il prestigiatore del rock ritorna in grande stile anche nell'immaginario della band scozzese. Per questo il loro nome nasce da un brano dell'eterno Bowie, The Jean Genie (1972), fedele presenza delle sue performance e coagulata nella frase “"He’s so simple minded, he can't drive his module”.

Jet

Gli anni Duemila chiamano e l’Australia risponde, con una band che, sin dal suo debutto, divampa in un vortice commerciale. Così i Jet si affiancano alla loro Are You Gonna Be My Girl e spaziano su tutte le televisioni. E la loro svolta power pop, nonostante non si prolunghi con un successo costante nel tempo, gode di una grande ispirazione stilistica. Si tratta dei Wings, incorniciati nella coppia Paul e Linda McCartney e al loro quinto album, nel 1974. E tra le canzoni di BAND ON THE RUN, una in particolare colpisce la band australiana, Jet, una canzone che sembrerebbe ispirarsi al Labrador della coppia Macca.

Radiohead

All’inizio della storia dei Radiohead, nel 1988, il gruppo di Thom Yorke si chiama On A Friday, per omaggiare il giorno in cui si riunisce a provare. Tuttavia, dopo la prima esibizione ufficiale nel 1991 e la firma del contratto con la EMI, un produttore fa notare loro che il giorno della settimana nel nome potrebbe creare confusione. Così la band diventa Radiohead nel 1992, nome scelto tra altre quattro proposte e chiaro riferimento al brano Radio Head (1986) dei Talking Heads. Il gruppo di David Byrne aveva infatti dato una spinta decisiva all’estetica dell’art rock e i Radiohead ne accolgono l'eredità.

Silverchair

Sempre dall’Australia proviene uno dei gruppi più prolifici del Paese, affiorato dalle ceneri stilistiche dei Nirvana dopo la prematura morte di Kurt Cobain, nel 1994. Non a caso i Silverchair nascono l’anno successivo e, sin da un primo impatto, soprattutto se guardiamo il frontman Daniel Johns, sembra di rivedere i Nirvana. O meglio, i Nirvana in pigiama, come venivano chiamati per la giovane età. Così, per chiudere un omaggio perfetto, anche il nome del gruppo si affida a un brano della band di Seattle: Sliver (1991). Il secondo termine, Chair, sembra invece derivare dal brano Berlin Chair (1993) di You Am I.

The Killers

Uniti dall’amore per Oasis, The Cure, Strokes e David Bowie, nel 2002 nascono i Killers. E tutto inizia in una perduta Las Vegas dove si incontrano il frontman Brandon Flowers e il chitarrista Dave Keuning. Tuttavia, il loro nome non nasce dai rispettivi idoli musicali e neanche dalla celebre Killers degli Iron Maiden. La genesi si affida invece a un brano del gruppo synth pop britannico New Order: Crystal (2001). In particolare a una band fittizia citata nel brano, chiamata proprio The Killers. Ecco dunque come in questo caso, più di tutti, è proprio una canzone a forgiare l'anima del gruppo.

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