Biografie alla batteria: in arrivo quelle di Dave Grohl e John Bonham

Il 2021 si prospetta come un anno di grandi sorprese e rinascite, non solo tra le note di un album, ma anche sulla carta. E mentre Dave Grohl affida le sue memorie a un'autobiografia, il ricordo del compianto Bonzo rinasce in una biografia. Entrambe in arrivo, entrambe dai contenuti sorprendenti. 

Negli ultimi anni la storia di Dave Grohl è riaffiorata in due biografie. Da un lato Dave Grohl. Il richiamo del rock 'n roll (2014) di Paul Brannigan, dall'altro Nirvana, Foo Fighters e altre disavventure. Vita e Musica di Dave Grohl (2018) di Martin James. Ma è ora che uno dei più grandi interpreti della contemporaneità, amato e rispettato dal suo pubblico e dai colleghi, scriva la sua personale autobiografia. Un racconto pregno di una ricca esperienza che, dagli Scream, ai Nirvana, fino ai Foo Fighters e ai supergruppi Probot e Them Crooked Vultures dimostra l'umiltà e la grandezza espressiva di un mirabile uomo e musicista. 

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Così dalla chiusura pandemica del lockdown non è affiorato solo MEDICINE AT MIDNIGHT, l'ultimo album dei Foo Fighters, ma anche una storia di momenti "incredibili, difficili, divertenti ed emozionanti" come li ha definiti lo stesso Grohl. E, dopo una ricca corrispondenza con i fan attraverso frequenti post e iniziative sui social, il celebre frontman ritorna all'intimità tattile della carta. Il suo libro, intitolato The Storyteller. Storie di vita e musicauscirà il 5 ottobre, come annunciato dalla casa editrice Rizzoli. Ci aspetta dunque un'intrigante collezione di frammenti di vita musicale, lungo l'incontro con personalità come David Bowie, Iggy Pop, Paul McCartney, Lemmy Kilmister e molti altri. 

Ho subito scoperto che la ricompensa che provavo ogni volta che pubblicavo una storia era la stessa che provavo quando suonavo una canzone per un pubblico, quindi ho continuato a scrivere.

Come traspare dalle parole del cantante, chitarrista e batterista, tutto nasce dalla magica volontà di raccontare una storia. Ed è per questo che Dave Grohl è un simbolo e un cardine del panorama musicale oggi. In occasione del suo 50esimo compleanno, infatti, l'indomito produttore Butch Vig ha rilasciato delle bellissime parole sul musicista. 

Dave non è uno che va in studio e registra un disco come fanno tutti. Lui vuole che ci sia sempre una storia dietro. Il pubblico lo segue perché capisce che è uno sincero. Dave è il ragazzo della porta accanto che ce l’ha fatta.

E questo sentimento di comunione intensa con la propria professione lo lega a un virtuoso interprete del secolo precedente. Lui è John Bonham, Bonzo, La Bestia, il camaleontico alfiere della batteria, che ha imbracciato il suo strumento in tenera età e non l'ha mai abbandonato. Così il 7 settembre 2021 è in arrivo anche la sua prima biografia, intitolata Beast: John Bonham And The Rise Of Led Zeppelin e firmata da C.M. Kushins. A pubblicarla, la casa editrice Hachette Books, che ha annunciato come la prefazione sarà scritta nientemeno che da Dave Grohl. Ecco così che due maestri del mezzo si incontrano in epoche diverse, lungo due destini affacciati su una comune anima musicale. 

E la biografia di Bonham, così come il racconto personale di Grohl, trasuda il cuore di un'epopea storica, quella legata ai Led Zeppelin. Dal 1969 a quel fatidico 27 settembre 1980, in cui Bonzo fu trovato senza vita in una stanza della villa di Jimmy Page a Windsor. In mezzo dimorano otto album, più quel CODA del 1982, che raccoglie rarità e pezzi inediti delle poliedriche fasi dorate della band. E il libro, costruito su 384 pagine, cade a fagiolo, dato che, a novembre, è prevista anche la pubblicazione di una nuova biografia dei Led Zeppelin, con il titolo minimale Led Zeppelin: A Biography e firmata dal giornalista Bob Spitz.  

Così si potrebbero comporre tessiture infinite di storie, aneddoti e ricordi di vita di questi due fiorenti artisti. Tuttavia lasciamo che per John Bonham parli una riflessione rilasciata dal magazine «Modern Drummer»: "Se il re del rock 'n' roll era Elvis Presley, allora il re della batteria rock era certamente John Bonham". Al tempo stesso, un'iconica immagine di Dave Grohl la traccia «Panorama» nel descriverlo come tedoforo, ovvero colui che ha il sacro compito di portare a destinazione la fiaccola olimpica. A Grohl, quindi, spetta il compito di tenere sempre acceso il fuoco del rock, in quanto lodevole successore della grande tradizione rock. 

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