Una rissa coi Deep Purple: così decollò la carriera degli AC/DC

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L'Australia del 1975 accolse l'ultima edizione di uno sfortunato Festival, impreziosito da un inedito duello nel backstage tra un esordiente gruppo locale e una rodata band britannica. Ma come andò veramente?

Il Festival australiano di Sunbury non ha goduto di un'evoluzione brillante. Nato nel 1972, la sua vita si è svolta su sole quattro edizioni, in cui spicca quella del 1974, con l'inedita partecipazione dei Queen. Qui, un famelico pubblico di 20.000 persone poté assistere alla performance di Freddie Mercury per soli $5. Tuttavia, l'anno successivo non seguì la stessa stella fortunata. L'evento, che cade nel lungo weekend intorno al 26 gennaio, giornata nazionale, fu colpito da una violenta tempesta, vento gelido e una coltre di fango. Non solo, ma a causa della decadenza finanziaria del Festival, il prezzo del biglietto aumentò fino a $20, causando una drastica riduzione del pubblico presente, poco più di 15.000 persone

Tuttavia l'attesa era febbrile per la presenza dei Deep Purple, freschi del loro nono album, STORMBRINGER (1974), il cui titolo profetizzava già l'avvento di portatori di tempesta, come ha poi ironizzato il frontman, David Coverdale. Ma la band britannica, nata sul finire degli anni Sessanta, non era nel suo periodo migliore. Da lì a tre mesi, infatti, il chitarrista Ritchie Blackmore avrebbe lasciato la già fragile formazione. Il loro compenso al Festival era però l'unico assicurato, con la generosa cifra di $60.000, che avrebbe lasciato molte altre band minori a secco di stipendio. E tra di questi c'erano anche gli esordienti AC/DC, che all'epoca si destreggiavano tra serate nei pub australiani. 

Proprio in uno di questi, un sabato sera, vennero avvertiti dal loro manager che i Deep Purple non si sarebbero più esibiti a Sunbury. Come ricorda il chitarrista Angus Young, tale notizia era di portata catastrofica per un evento già in crisi e i promotori avevano paura che si potesse innalzare una rivolta del pubblico. Serviva dunque una giovane e originale band che potesse colmare il vuoto. Così gli AC/DC stiparono il loro furgoncino di strumenti e camminarono per 1000m in mezzon al fango di Sunbury, dove però videro parcheggiate le Rolls Royce dei Deep Purple, già presenti sul palco. Attesero dunque il loro turno di suonare ma, poco prima, furono fermati dal team britannico

Da quel momento, come ricorda Young, si scatenò un putiferio improvviso. Sembra infatti che qualcuno del team dei Deep Purple avesse dato un pugno al manager degli AC/DC, iniziando una rissa tra le due fazioni a cui prese parte anche il cantante della band australiana, Bon Scott. Angus salì sul palco, cercando di chiedere supporto per i membri della sua band, che erano in inferiorità numerica. La rissa fu poi sedata e gli AC/DC non ebbero modo di esibirsi all'evento. Ma come ha avuto inizio tutto ciò? Beh, forse David Coverdale può darci una spiegazione, con un'intervista rilasciata nel 2007. 

Il frontman ha infatti spiegato come, poco dopo la loro esibizione, i Deep Purple si fossero allontanati in fretta dal palco a causa del maltempo. A un tratto, uno dei loro roadie lo ha avvisato che una giovane band australiana era appena salita sul palco con l'intenzione di usare i loro strumenti e la loro attrezzatura. Da lì, la rissa, a cui i Deep Purple non hanno preso parte, ma di cui hanno saputo un secondo momento, ridendoci su per l'incidente. E sembra che in seguito la band britannica abbia anche voluto sopperire al mancato pagamento dei gruppi presenti, istituendo un fondo fiduciario. E la consapevolezza di non poter essere pagati a causa del lauto stipendio dei Deep Purple potrebbe essere stato motivo di dissapore. 

La stessa Australian Musicians Union aveva fatto richiesta affinché tutti gli artisti vemissero pagati, ma era stata ignorata. Tuttavia, quello che successe dopo è ancora più interessante. Gli AC/DC non suonarono quella sera, ma collezionarono un enorme successo, tracciato dalla pomposità della stampa del giorno dopo. Su tutti i giornali, infatti, capeggiavano titoli a caratteri cubitali sulla rissa con i Deep Purple, che accrebbero a dismisura la pervasività mediatica degli AC/DC, dettando l'esplosione della loro carriera. A distanza di un mese sarebbe quindi uscito il loro album di debutto, HIGH VOLTAGE, che già preannunciava un ingresso vulcanico sulla scena musicale. E il resto è storia. 

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