48 anni fa cominciava il più grande e redditizio tour rock negli USA

36 date distribuite su tre mesi compongono il prolifico tour nordamericano dei Led Zeppelin, freschi della pubblicazione di HOUSES OF THE HOLY e alfieri di un record numerico unico in quel frangente storico, tanto da superare i Beatles. Scopriamo cosa rese il North American Tour 1973 così eccezionale. 

Nel 1973, Jimmy Page dichiarò al «NY Times» di non sapere a cosa fosse dovuto l'immenso successo del tour di quell'anno dei Led Zeppelin. Al tempo stesso aggiunse: "Non possiamo permetterci il lusso di rimanere affascinati dalla nostra stessa popolarità. Per come la vedo io, se i Beatles dovessero tornare insieme, si dimenticherebbero di nuovo di noi.” Nessun volo pindarico, dunque, per l'indomito chitarrista anche se, in quel preciso momento, i Led Zeppelin potevano permettersi di puntare alle vette più alte, dato che fecero numeri superiori al celebre concerto al Shea Stadium del 1965 dei Fab Four. 

L'America, infatti, era in fibrillazione per l'arrivo dei Led Zeppelin, anche se questi avevano appena toccato il continente americano nel 1972, con un tour dal 27 maggio al 28 giugno. L'anno successivo, però, si prospettava in grande stile, con la pubblicazione, appena due settimane prima dell'inizio del tour, del quinto album della band, HOUSES OF THE HOLY. Quest'ultimo era il primo disco ad avere un nome diverso dall'omonimia dei precedenti quattro album, terminati con l'esoterismo mistico di LED ZEPPELIN IV. E, come il precedente prodotto discografico, il quinto album della band non presentava il nome sulla leggendaria copertina di Aubrey Powell, grafico dello Studio Hipgnosis di Storm Thorgerson fedele ai Pink Floyd. 

Robert Plant lo descrisse come "Un disco ricco di immaginazione", un prodotto poliedrico e variegato, composto da sole tracce inedite, tra cui l'accoppiata da concerto The Song Remains The Same e The Rain SongE, nonostante la critica si fosse divisa, considerandolo da un lato un disco minore e dall'altro il capolavoro del gruppo, HOUSES OF THE HOLY raccolse una febbrile approvazione, scatenando l'idillio dei fan tra i negozi gremiti del nuovo sound dei Led Zeppelin. Con queste basi, dunque, si apriva un tour storico, definito dalla stessa band come "Il più grande e redditizio tour rock 'n roll nella storia degli Stati Uniti". A contribuire al suo successo si aggiunse la ricca attività di pubbliche relazioni di Danny Goldberg, che mobilitò la stampa, e la troupe cinematografica che seguì l'evento, consolidandolo in un documentario del 1976The Song Remains The Same

L'organizzazione prevedeva 36 date in tutto il Nord America, distribuite dal 4 maggio al 29 luglio 1973. E proprio il primo concerto di Atlanta, al Fulton Country Stadium, partì con il botto. Gli spettatori si erano infatti raggruppati attorno allo stadio sin dalla mattina e all'ultimo ingresso si stimò un pubblico di 50.000 persone presenti, per un incasso totale di $246.000. Un successo esorbitante, che quantificava un record inedito per la Georgia. Ma ancora più sorprendente fu la data del 5 maggio a Tampa, in Florida, con un pubblico di oltre 55.000 spettatori e un totale in guadagno di $309.000. Insomma, i Led Zeppelin stavano tracciando un percorso storico, che avrebbe mantenuto un florido equilibrio fino all'ultima tappa di New York

Qui la band avrebbe chiuso le danze al Madison Square Garden, il 29 luglio, con grande soddisfazione, ma anche con una perdita inaspettata. La band venne infatti derubata di $200.000 dalla cassaforte del suo albergo, testimoniando così la potenza e l'importanza della loro venuta negli USA. Non a caso i Led Zeppelin, che non amavano viaggiare sugli aerei di linea, noleggiarono un Boeing 720B della United Airlines, chiamandolo Starship e apponendovi il logo della band. Questo conteneva un divano della lunghezza dell'aereo, un maxi televisore, un organo elettrico e uns suite di tutto rispetto con tanto di materasso ad acqua. 

Perché i Led Zeppelin non volevano preoccuparsi delle spese dopo i problemi in volo che avevano attraversato il loro precedente tour. E lo dimostrano i costi: $30.000 al mese e più di $2,5.000 a volo. Ma data la prosperità e la grandezza del tour, la band poteva permettersi di adeguare lo sfarzo al calibro dell'evento. E l'atmosfera magica che si librò da ogni palco può essere descritta, oltre dall'opera audiovisiva, dalla breve e convincente descrizione che ne fece Robert Plant: 

L'intera cosa era solo una miscela assoluta di adrenalina, chimica, euforia: non c'erano freni.

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