Ohio: la strage che ispirò il brano di Neil Young

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Il 4 maggio 1970 i fucili della Guardia Nazionale di stanza in Ohio posero fine alla vita di quattro giovani universitari impegnati in una manifestazione pacifista contro la Guerra del Vietnam. Dieci giorni dopo, Neil Young scrisse una canzone destinata a rimanere nella Storia. 

Il 21 maggio 1970, ai Record Plant Studios di Hollywood, il gruppo composto dai colossi del rock Crosby, Stills, Nash & Young registrò in solo un'ora e mezza OhioLa canzone, scritta di getto da Young e incisa e pubblicata in due settimane, entrò nei memoriali delle canzoni contro la guerra per la sua narrazione di drammatica e pregnante attualità. Questa catalizzava l'attenzione sulla tragicità di una guerra che da anni ormai imperversava in Vietnam sotto la conduzione del presidente americano Richard Nixon. Si stima che oltre 500.000 uomini vennero mandati al fronte nel Sud Est asiatico e di questi 50.000 morirono, per non contare più di 250.000 soldati feriti

La mobilitazione dei giovani si fece quindi sentire in un frangente storico che raggiunse il suo apice nel 1968 e che vedeva migliaia di ragazzi impegnati in guerra per la leva obbligatoria. In particolare, nel 1970, l'invasione della Cambogia creò un'ulteriore spinta di protesta, che trovò dimora alla Kent University, nella capitale dell'Ohio. Qui il 4 maggio era adunati migliaia di studenti armati di cartelloni e spirito pacifista per manifestare contro quella strage che si stava consumando sempre più voracemente dall'altra parte del mondo. E Nixon prevedeva tale coinvolgimento rivoluzionario di giovani studenti, tanto da mettere di stanza al Campus 70 soldati della Guardia Nazionale.

Senza un motivo apparente, nel pieno della manifestazione, questi cominciarono a sparare ad altezza uomo, colpendo a morte due ragazzi e due ragazze, in un clima inconsapevole che pensava di trovarsi di fronte proiettili a salve. Erano tutti giovani tra i 19 e i 20 anni e sembra che solo due di loro, Jeffrey Glen Miller e Allison Krause, stessero partecipando alla manifestazione. Sandra Lee Scheuer e William Knox Schroeder, invece, si stavano spostando da una lezione all'altra in Università. Così si consumò una delle tragedie più simboliche di quegli anni, immortalata da un fotografo all'epoca esordiente, John Filo. Quest'ultimo riuscì a catturare il manifestante Alan Canfora in ginocchio davanti alla Guardia disposta in assetto di attacco. 

Non solo, ma immortalò una foto di triste consapevolezza che vinse il Premio Pulitzer per il Giornalismo nel 1971. In questa vediamo Miller, uno dei ragazzi uccisi, senza vita accanto al grido soffocato della studentessa Mary Ann Vecchio. Solo quattro ore dopo l'accaduto, Filo sviluppò la foto e la mandò all'agenzia di stampa Associated Press. Ecco che già il giorno successivo l'immagine svettava sulla prima pagina del «New York Times», ma Young la vide per la prima volta tra le pagine di «Life» e, come ricorda Crosby: "scappò in un bosco vicino con la sua chitarra e quando tornò, dopo poche ore, aveva scritto ‘Ohio’". 

La canzone uscì subito come singolo, accompagnata sul Lato B da Find The Cost Of Freedom di Stephen Stills. In breve divenne un classico del supergruppo, inserito anche nel doppio live album FOUR WAY STREET, e conquistò pervasivamente tutti i circuiti radiofonici statunitensi. La strage, quindi, rimarrà di intramontabile memoria attraverso le note di questa canzone, compensando in parte il magro risarcimento, economico, ma mai equiparabile alla perdita, delle famiglie delle vittime. A queste furono devoluti dallo Stato dell'Ohio $675.000, più una dichiarazione di rincrescimento, ma non di colpevolezza, da parte della Guardia Nazionale. Le immagini evocate dalla canzone, dai fucili alle vittime come soldatini di latta, trasudano una forza emotiva e storica che non può essere dimenticata. 

Rimangono di testimonianza eterna le parole di Young e Crosby: 

È (tristemente) ironico che io abbia guadagnato sulla morte di questi studenti americani. Probabilmente è la lezione più importante mai imparata in un luogo di cultura americano. David Crosby ha pianto dopo la registrazione. (Neil Young)

È molto difficile ignorare questa cosa della Kent State. Erano laggiù, pronti, puoi vederli, erano tutti inginocchiati, in posizione di tiro, le cinghie tirate e pronti a sparare. E c'è questo ragazzo (Alan Canfora), questo ragazzo coi capelli lunghi davanti a loro che sventola una bandiera. Penso che non posso essere un uomo, e un essere umano, ed ignorare questo. (David Crosby)

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