Quasi 200 concerti dei Pearl Jam ora disponibili in digitale

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Con i continui rinvii del loro Gigaton Tour la storica band di Seattle si è rimboccata le maniche per garantire ai suoi fan un ricco contenuto musicale in digitale. Scopriamo di più sulla loro nuova piattaforma, Deep. 

Il 27 marzo 2020, in piena pandemia, i Pearl Jam hanno dato alla luce il loro nuovo album, GIGATON, a quasi sette anni di distanza dal precedente LIGHTING BOLT, che aveva lanciato il gruppo in un successivo tour mondiale. Tuttavia questo non aveva dato i risultati sperati in termini di innovazione stilistica, nonostante abbia conquistato le vette della classifica Billboard di quell'anno. Per questo con l'ultimo album, la storica band del Seattle Sound ha mirato in alto, con la collaborazione del produttore Josh Evans, in direzione di un'inedita svolta innovativa e sostanziale al disco. Ed è proprio la sostanza che forgia la nuova produzione dei Pearl Jam, con un appagamento del gruppo che non avveniva dai tempi di AVOCADO (2006). 

La band era pronta a sperimentare qualcosa di diverso, a fare cose che volevano provare da tempo senza averne avuto l’occasione. Io ho contribuito a questo processo, ma il merito è loro. Ero solo al posto giusto nel momento giusto.

Così Evans si è raccontato a «Rockol», tracciando le premesse di una grande rinascita, soprattutto dopo l'inserimento del gruppo, nel 2017, nell'ambita Rock And Roll Hall Fame. A frenare l'avanzata di Eddie Vedder e colleghi è però sopraggiunta la temibile emergenza sanitaria, tale da spostare la data di inizio del tour mondiale dal 5 giugno 2020 al 26 giugno 2021. Ad oggi, però, il tour avrà inizio il 14 giugno 2022 ad Amsterdam, per poi chiudersi il 22 luglio a Praga. E in mezzo sosta la tanto attesa data italiana del 25 giugno, a Imola. Così iniziano a smuoversi le acque per il prossimo 2022, con una concatenazione di concerti introdotti in apertura dai Pixies. Ma l'attesa sembra più lunga che mai, tanto da spingere la band a muoversi in chiave digitale. 

Recentemente, infatti, dal 3 al 5 aprile, i Pearl Jam hanno reso disponibili sui loro canali Facebook e Youtube il live del 25 giugno 2010 all'Hyde Park di Londra. Ed è stato solo l'inizio di un progetto più ampio che si è ora concretizzato in un inedito sito di archiviazione digitale, accessibile dalla pagina ufficiale del gruppo tramite iscrizione o registrazione a fan club ufficiale: il Ten Fan Club. E il progetto punta i riflettori sulla prima decade del nuovo millennio, con una collezione di live dal 2000 al 2013. Oltre 5.404 canzoni all'ascolto, accompagnate da precise descrizioni ad opera dei membri del Ten Fan Club. Sono inoltre disponibili peculiari playlist ad opera dei fan e un accorgimento interattivo. 

Attraverso quest'ultimo, ogni utente può creare la propria setlist attraverso il Custom Setlist Generator, per un immaginario concerto, nominandola con nome e cognome. La seguente verrà poi convertita con l'originale calligrafia di Vedder, generata automaticamente dall'algoritmo digitale. E si tratta dell'ultimo atto di un costante aggiornamento di archiviazione da parte del gruppo, che negli ultimi vent'anni ha sempre mantenuto documentate le sue esperienze performative, sia su compact disc che attraverso download digitale. 

In un anno in cui i musicisti hanno rafforzato la propria vena creativa per sopravvivere alla carenza performativa, i Pearl Jam danno il loro contributo. E proprio ieri si è tenuto in streaming il concerto VAX Life: The Concert To Reunite The World con Vedder e i Foo Fighters tra gli ospiti. L'obiettivo? Sensibilizzare il pubblico sull'uso dei vaccini e permetterne una diffusione globale verso l'equità distribuitiva. Una buona azione al giorno per i Pearl Jam e tutti il mondo del rock che tiene unito a sé il suo pubblico, anche se non con l'estasi da palcoscenico. Per ora. 

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