Oasis: un nuovo documentario per celebrare una ricorrenza speciale

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Forse i fratelli Gallagher non torneranno insieme sul palco, ma l'inizio del 2021 ha sancito una nuova svolta del loro rapporto professionale, con il cinema come protagonista. Ecco affacciarsi un documentario imminente, che guarda indietro al 1996. 

"Buon compleanno, ti voglio sempre bene, il 2021 è il nostro anno, dai, lo sai". Così Liam Gallagher ha fatto gli auguri al fratello Noel, la sera del 31 dicembre 2020. E questa frase sembra protendere una mano verso una possibile reunion, anche se l'inizio del nuovo anno ha rivoluzionato il rapporto dei Gallagher con uno sguardo al cinema. Nel 2016 era già uscito un docu-film di Mat Whitecross, incentrato sull'ascesa degli Oasis e intitolato Oasis: SupersonicE recentemente, il 24 febbraio 2021, le sale britanniche hanno accolto Creation Storiesbiopic prodotto da Danny Boyle, regista del cult Trainspotting (1996) e scritto dall'autore del romanzo, Irvine Welsh. Questo è incentrato sulla vita di Alan McGee, fondatore della Creation Recordsche lanciò gli Oasis nel cuore degli anni Novanta.

Ed è iconica la coincidenza della data di uscita del film con la fondazione, da parte dei fratelli Gallagher, della loro casa di produzione cinematografica. Si chiama Kosmic Kyte Ltd e gode della presenza di Alan Mckinay, a capo dell'agenzia di management di Noel. Così, mentre quest'ultimo si prepara a lanciare un nuovo Best Of con i suoi High Flying Birds, si smuove qualcosa sul grande schermo. È stato il «The Sun» per primo a lanciare l'ipotesi di un nuovo film biografico sullo stile dei recenti, e di successo, Bohemian Rhapsody (2018)Rocketman (2019). Tuttavia è stato lo stesso Noel, in un'intervista a BBC Radio 2, a smentire il formato. 

Non stiamo lavorando a un biopic, come hanno scritto i giornali, ma a un documentario su Knebworth. Lo registrammo. Ma tra una cosa e l'altra il film non uscì mai. Ora che si avvicina l'anniversario, abbiamo deciso di farlo uscire. È in fase di produzione. Ho visto una prima anticipazione: mi è sembrata un'istantanea fantastica del mondo pre-internet. È grandioso, davvero grandioso.

Emerge dunque un ritratto più completo sul prossimo documentario, realizzato per il 25esimo anniversario dalle storiche esibizioni di Knebwort, nell'immenso parco regale che ha accolto anche i Led Zeppelin nel 1979. Qui si esibirono gli Oasis in due notti, il 10 e l'11 agosto 1996 davanti a un pubblico di 280.000 persone. Una delle esibizioni più alte della carriera della band di Manchester, in cui Noel gridò al mondo: "This is history...right here, right now".

La regia, affidata a Jake Scott, si pone l'obiettivo di costruire una cornice di immagini d'archivio, tra cui alcune inedite, come se fosse un flusso di coscienza. Lo stesso Scott ha affermato a proposito: "Non ci saranno interviste o inutili ricordi di qualche celebrità, tutta la storia sarà interamente basata sulla musica, sull’esperienza del rock’n’roll, raccontata in tempo reale". E se non è ancora stata annunciata la data di uscita, l'impostazione registica e il team produttivo è già chiaramente noto. Si tratta della stessa squadra che ha lavorato sul documentario Amy (2015) dedicato alla magica Amy Winehouse. La produzione è invece guidata dalla RSA Films, con un costante contributo su tutti i fronti da parte dei fratelli Gallagher, che hanno fornito nuove immagini d'archivio e uno sguardo creativo sulla realizzazione. 

Aspettiamo quindi nuovi aggiornamenti sul progetto, nell'attesa di rivedere sul palco storiche performances a ritmo di (WHAT'S THE STORY) MORNING GLORY (1995). Nel frattempo Noel Gallagher ha fomentato le aspettative con un post su Twitter: "Ho appena visto la prima versione del film sugli Oasis, è biblico quello che è successo al mio rock and roll".

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