5 indimenticabili brani acustici di LED ZEPPELIN III

Ricercando il sound più acustico dei Led Zeppelin, non potevamo non citare questi 5 brani da LED ZEPPELIN III.

Friends

Dal Lato A di LED ZEPPELIN III spunta questo brano, scritto dal duo Robert Plant/Jimmy Page nel cottage gallese di Bron-Yr-Aur. I due volevano un sound indiano per la loro canzone, tanto che nel 1972 l'avrebbero reinterpretata in India con un gruppo di musicisti di Bombay (versione di cui esistono solo frammenti in bootleg). L'architettura stilistica del brano non è data solo da uno spazio evocativo strumentale spettacolare, ma anche da una particolare accordatura di Page per il suo strumento. Il chitarrista si affidò infatti all’accordatura Open C, tipica dei musicisti folk.

Gallows Pole

Come molti brani di antica tradizione popolare, Gallows Pole ha una storia sfaccettata nelle pieghe del tempo. Sembra infatti rimandare a una canzone che in origine si intitolava The Maid Freed From The Gallows. Durante le sue evoluzioni interpretative, è passata dall’avere come protagonista una giovane fanciulla e poi un uomo, entrambi però vittime dello stesso tragico destino: essere in procinto di morire per mano di un boia. L'aria oscura e tetra che attraversa la canzone è però modellata da sonorità incalzanti, dove il banjo incontra il mandolino e la chitarra, in un dinamismo frenetico e crescente tenuto a tempo dalla voce quasi gridata di Plant. Il brano dei Led Zeppelin è ispirato alla versione del 1962 di Fred Gerlach.

Tangerine

“Questa canzone è per le nostre famiglie, i nostri amici e le persone a cui siamo stati vicini. È una canzone d’amore nelle sue fasi più innocenti”. Così Plant ha descritto Tangerine, anche se non è lui l’autore accreditato. La canzone risale infatti al periodo di Page negli Yardbirds: e non si tratta solo dell’ultimo brano scritto da Page prima di passare sotto la doppia ala compositiva con Plant, ma anche dell’unica traccia di LED ZEPPELIN III che non vede alcun contributo testuale da parte del cantante. Qui si assapora solo l’atmosfera sognante e velatamente malinconica che Page dona al suo personalissimo brano, seguendo una scia folk psichedelica.

That's The Way

L’atmosfera bucolica che si respira in That’s The Way rispecchia il ritiro intimista di Page e Plant al cottage di Bron-Yr-Aur. Quella costruzione del XVIII secolo, senza acqua ed elettricità, era usata negli anni Cinquanta come residenza estiva dalla famiglia del cantante. Quell’esperienza di pacata armonia ispirò la ballad folk, che intreccia l’interesse ambientalista di Plant a considerazioni riguardo le ostilità che la band ricevette dai redneck e la loro chiusura mentale nel precedente tour nordamericano. C’è un sound antico che si ritrova tra le corde di Page, accompagnate dal mandolino del bassista John Paul Jones e dal tamburello di John Bonham, che rinuncia alla sua usuale carica distruttiva per una carezza sottile allo strumento.

Bron-Yr-Aur Stomp

Proprio il nome di quel cottage familiare dà origine a un brano che va a braccetto con That’s The Way durante i live dei Led Zeppelin. La sua natura è partecipativa e coinvolgente, tanto da intrecciare il country e il folk dell’hoedown, una danza tipica dei Paesi del cuore dell’America. Grazie alla chitarra governata dal fingerpicking percepiamo una gioia lontana dalla velata oscurità del brano precedente. Sembra che questo brano scanzonato sia stato dedicato da Plant al suo cane Strider.

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