Marilyn Manson: un’altra accusa di aggressione sessuale

Sono ormai più di dieci le donne che hanno mosso accuse di violenze e abusi sessuali contro il funereo cantante. Le agghiaccianti accuse non possono passare inosservate, nonostante l'immagine pubblica del cantante nasca e viva nella controversia. 

Lei si chiama Ashley Walters ed è l'ultima vittima a puntare il dito contro il cantante Marilyn Manson. Aspirante fotografa, la donna, ora 37enne, ha conosciuto Manson nel 2010 sui social, dove lui le ha fatto i complimenti per le fotografie, invitandola due mesi dopo a casa sua. Qui le ha mosso violenza, ma lei non ha denunciato l'aggressione, perché poi Manson si è comportato professionalmente, chiedendole di essere sua assistente per il doppio dello stipendio che prendeva prima. Tuttavia, presto il rapporto professionale è deviato verso alcune richieste conturbanti. Tra queste, quella di posare per un servizio fotografico con la sola biancheria e una giacca nazista perché, secondo la Walters, il cantante le avrebbe detto di "amare quando le ragazze sembrano appena stuprate". 

Una dichiarazione agghiacciante, che si unisce a episodi in cui le avrebbe chiesto di fare sesso con attori ed esponenti del mondo discografico. Si aggiungono poi turni lavorativi di 48 ore e casi di violenza fisica quando Manson era sotto effetto di cocaina. Insomma, un quadro terrifico, che segue il percorso inaugurato dall'attrice Evan Rachel Wood e continuato dalla collega Esmé Bianco. Nel caso della Wood, celebre per diversi film hollywoodiani (tra cui il beatleiano Across The Universee per la serie TV Westworldle accuse risalgono al periodo dal 2009 al 2011, su cui, a febbraio 2021 ha confermato di stare indagando la polizia di Los Angeles.

L'attrice aveva conosciuto Manson quand'era poco più che 18enne e lui aveva già 36 anni. La loro relazione è apparsa su tutte le copertine e nel videoclip di Heart Shaped Glasses (When The Heart Guides The Hand). Tuttavia la Wood ha descritto il loro rapporto come un tumultuoso tunnel oscuro, dilaniato dalla droga e da un vero e proprio lavaggio del cervello. Soprattutto data la giovane età della ragazza e la sua difficile adolescenza, segnata già da due abusi sessuali. Ecco dunque che, nel febbraio 2021, attraverso un post sui social, l'attrice ha invitato tutte le altre vittime a testimoniare e a non rimanere in silenzio. Alle sue parole, il Reverendo Manson ha risposto.

La mia vita e la mia arte, per certo, hanno sempre calamitato le controversie, ma le accuse più recenti avanzate nei miei riguardi sono un’orribile distorsione della realtà. Le mie relazioni intime sono sempre state consensuali, con partner affini. A prescindere dalle ragioni che hanno spinto alcuni a portare una falsa rappresentazione della realtà, questa è la verità.

Tuttavia fanno rabbrividire le cicatrici sulla schiena che l'attrice Esmé Bianco ha pubblicato con un post sui social. Quest'ultima, tra le accusatrici di Manson, conobbe il musicista nel 2009 per poi iniziare una relazione un anno dopo. Le fu poi offerto dal cantante di lavorare con cui al film Phantasmagoriama poi iniziarono gli abusi, tanto da confrontarsi con la Walters nell'autunno 2011. L'ex assistente di Manson ha rivelato di aver ricevuto le foto della Bianco dal cantante, con il messaggio "Vedi che succede?". A seguito dell'amicizia tra le due donne, Manson avrebbe quindi terminato il rapporto lavorativo con la Walters. 

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Ma si annida una verità più sfacettata dietro le accuse, che coinvolge il ricatto. La Bianco, per esempio, in quanto cittadina britannica, una volta trasferita a L.A. avrebbe ricevuto la minaccia di rimozione del visto nel caso avesse parlato. Così come la Walters ha dichiarato che, a seguito della fine del rapporto professionale con Manson, questo le avrebbe hackerato il profilo Facebook, derubandola anche in casa. Non solo, ma tale attività di controllo e monitoraggio a sfondo di ricatto sarebbe stata parte di un atteggiamento costante e intimidatorio da parte del musicista. Ecco dunque che quest'ultimo, recentemente, ha visto interrotta ogni collaborazione con la sua casa discografica, la Loma Vista e il suo manager, Tony Ciulla, oltre a diversi progetti in lavorazione. 

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