Billy Gibbons annuncia un nuovo album degli ZZ TOP

Il chitarrista texano presenterà il prossimo 4 giugno il suo nuovo album solista, HARDWARE. Nel frattempo, però, si è rimboccato le maniche per dar forma alla nuova creatura degli ZZ Top, accanto agli storici Dusty Hill e Frank Beard. 

Dopo la frenetica produzione degli anni '70, '80 e '90, gli ZZ TOP hanno attraversato il nuovo millennio con solo due album all'attivo: MESCALERO (2003) e LA FUTURA (2012). Quasi dieci anni intercorrono tra le due produzioni guidate dalla storica formazione con il cantante e chitarrista Billy Gibbons, il bassista e tastierista Dusty Hill e il batterista Frank Beard. E quest'ultimo, nonostante l'iconico cognome, è l'unico che non porta quella lunga barba distintiva che accompagna i suoi colleghi. Perché è impossibile non distinguere gli ZZ TOP, che con il loro sound intriso di blues e rock psichedelico si sono affermati a fine anni Sessanta. Soprattutto il lascito di Gibbons, maestro della chitarra e musicista ispiratore di Jimi Hendrix, riecheggia nella contemporaneità, con un album in uscita il prossimo 4 giugno, HARDWARE

Il prossimo album si prospetta come un omaggio di quella carriera intrisa di profondo Sud. Lo testimoniano i primi due videoclip già disponibili in rete, dai singoli Desert High West Coast Junkie. Si tratta del suo terzo album solista, dopo PERFECTAMUNDO (2015) e THE BIG BAD BLUES (2018), sempre a fianco del produttore Rick Rubin e con l'inedita collaborazione di Matt Sorum alla batteria. Ma, in occasione della nuova pubblicazione della Concord Records, i fan si sono chiesti perché Gibbons abbia riportato l'anima degli ZZ Top in un altro disco solista, invece che lavorare su un nuovo album con la band. Il cantante ha risposto così:

Mentre lavoravo a ‘Hardware‘, ho mandato agli altri le demo che non andavano bene per quel disco ma che erano più adatte agli ZZ TOP. Sono passato da lavorare a ‘Hardware’ a lavorare al nuovo ZZ TOP ed è quello che stiamo facendo ora.

Già nel 2018 Gibbons aveva elogiato l'impegno dei colleghi, che hanno continuato a lavorare su possibili tracce per gli ZZ TOP mentre lui era impegnato in progetti solisti e non. Ecco dunque che ora si presenta la grande occasione per rinascere con la fermezza granitica di uno stile che ha dettato le basi del southern rock. Tuttavia non c'è ancora sul banco una data precisa, ma Gibbons si dichiara fiducioso per un'uscita alla fine dell'anno. Insomma, un ritorno in grande spolvero dopo che il chitarrista è stato malato di Coronavirus lo scorso anno, probabilmente proprio agli esordi del 2020, dopo aver preso parte al concerto in omaggio a Peter Green. Quella memorabile data del 25 febbraio, guidata da Mick Fleetwood & Friends, è stata una delle ultimissime performance live in Gran Bretagna prima del lockdown. 

Ma il futuro si prospetta luminoso e già evoca quelle atmosfere desertiche e sterminate che scrivono le sonorità texane del nuovo album di Gibbons. Un'aura intrigante e misteriosa, che omaggia il tecnico del suono degli ZZ TOP sin dagli anni Ottanta, Joe Hardy. Quest'ultimo, scomparso nel 2019, è il filo rosso che simbolicamente unisce il chitarrista alla sua eterna band. Aspettiamo cosa ci prospetta la fine del 2021 e il genio creativo del magico trio. 

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