A SAUCERFUL OF SECRETS: l’addio poetico di Syd Barrett

syd barrett

Secondo album dei Pink Floyd e ultima fermata del treno di Barrett, A SAUCERFUL OF SECRETS è ricco di ispirazioni ibride e accompagna il poetico addio del suo Diamante Pazzo. 

Il 6 aprile 1968, Syd Barrett dice addio ai suoi Pink Floyd. Sono Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e il nuovo arrivato David Gilmour a decidere che il compagno non vestirà più la divisa della band. Una scelta difficile e necessaria a causa dell'instabilità psico-fisica di Barrett, invaso dagli effetti destabilizzanti indotti dall'abuso di allucinogeni. La dimensione onirica e psichedelica che syd racconta con le sue evocative poesie riflette in realtà una condizione in cui sogno e realtà sono ormai indistinguibili.

Una simbologia trasposta in un fumetto biografico del 2018, Jugband blues. A graphic trip on the tracks of Syd Barrett: in molti hanno cercato di costruire, attraverso racconti di vita e scatti fotografici, la complessa esistenza di Barrett. Ma l'ultima parola appartiene alla canzone che lui stesso scrisse e cantò per il secondo album dei Pink Floyd, A SAUCERFUL OF SECRETS (1968). Parliamo di Jugband Blues

E non sapevo che la luna potesse essere così grande
E non sapevo che la luna potesse essere così triste
E vi sono grato per aver gettato via le mie vecchie scarpe
E avermi portato qui vestito di rosso
E mi chiedo chi stia scrivendo questa canzone

Barett si chiede chi stia scrivendo la canzone, ma non può darsi risposta: lui stesso non si riconosce più. È una panoramica sul comportamento di Barrett negli ultimi mesi con la band. Il cantautore, infatti, poteva sostare per ore davanti a un microfono senza emettere alcuna parola. Waters ricorda come, durante l'arrangiamento del brano Have You Got It Yet?Syd cambiasse involontariamente il giro di accordi ogni volta che ricominciavano a suonare. 

a saucerful of secrets pink floyd

Così l'album, un crocevia di ispirazioni diverse, accoglie in parte il bagaglio psichedelico di Syd e in parte una nuova ricerca stilistica. La figura del Diamante Pazzo emerge pienamente nella follia poetica di Jugband Blues, mentre in Remember A Day si affida solo alla chitarra. Il brano Set the Controls for the Heart of the Sun è invece l'unico che vede la partecipazione di tutti e cinque i musicisti. In questo modo si chiudono le fila del sodalizio artistico con Barrett, originariamente pensato come il paroliere dei futuri album dei Pink Floyd, ma poi rifugiatosi in un'esistenza domestica, accanto alla sorella Rosemary, dedicata all'arte e lontana dai riflettori. 

Tuttavia c'è chi dice che il nome della band in copertina, scritto come y d pink floyd p sia un omaggio velato al grande artista. Solo uno dei primi che costellano la memoria della band. La stessa copertina, perla di Storm Thorgerson, indaga un immaginario mistico e fantascientifico, ispirato al fumetto di Doctor Strange per immortalare la realtà fantasiosa e surreale ispirata a Syd e mai abbandonata dal gruppo. 

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