True Lies 5: Jeff Beck raccontato da Radiofreccia e Classic Rock

jeff beck

Nell'ultima puntata di True Lies prima di una breve pausa, DJ Double M di Radiofreccia e Fabio Cormio di Classic Rock hanno parlato di Jeff Beck...

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Jeff Beck è uno dei grandi chitarristi della storia, ma probabilmente è quello che dal punto di vista commerciale non ha raccolto i frutti meritati.

Non che sia rimasto ai margini dello show business: per esempio possiede una tenuta nel Sussex, una grande collezione di auto da corsa e un lussuoso appartamento a Londra. Ma è palese che l'enorme successo di tanti ex compagni, con cui aveva condiviso lo studio di registrazione e i palchi, un po' gli brucia.

Per esempio gli brucia il successo enorme che ha avuto Rod Stewart, il vocalist che lasciò il gruppo per formare i Faces; ma anche quello di Jimmy Page, perché per come la vede Jeff Beck, gli Zeppelin basarono molto della loro fortuna su quello che il Jeff Beck Group aveva realizzato nel suo disco del 68 nel suo esordio TRUTH.

A noi di Classic Rock, Jeff Beck ha testualmente detto: "Non cambierei mai posto, non farei mai cambio con Jimmy Page per quanto mi sarebbe piaciuto stare nei Led Zeppelin… in retrospettiva è molto meglio così perché la mia è una vita da avventuriero sempre in movimento".

Ecco 7 collaborazioni di Jeff Beck con grandi artisti, tra le centinaia, che forse non conoscevate.

1. Stevie Wonder, TALKING BOOK (1972)

Wonder suonò quasi tutti gli strumenti, tranne la chitarra in Looking for Another Pure Love. Mentre Beck parte con l’assolo, allo scoccare di due minuti si può sentire l'incoraggiamento da parte di Stevie Wonder "Forza Jeff!"

2. Roger Waters, AMUSED TO DEATH (1992)

Beck sparse genio chitarristico in 7 tracce del concept album distopico di Roger Waters. “Non so come faccia” disse proprio Roger “è così dotato che la maggior parte di noi non riesce nemmeno a concepire ciò che per lui è normale”.

3. Tina Turne, PRIVATE DANCER (1984)

Beck non perse molto tempo con il brano che diede il nome al disco. "Fu una cosa rapida" ricorda lui "Aggiunsi qualche chitarra gracchiante e Tina Turner si ritrovò il miglior disco della sua carriera". Sì, sembra uno sbruffone, ma poi scopriremo che non lo è affatto.

4. Stanley Clarke, JOURNEY TO LOVE (1975)

Il bassista più importante della fusion degli Stati Uniti mise assieme i migliori da Chick Corea a John McLaughlin, ma Jeff li asfaltò tutti con l'assolo in Hello Jeff.

5. Kate Bush, THE RED SHOES (1993)

La divina Kate non si era messa mai così a nudo come nello struggente finale You Are the One, e l'assolo di Beck mostrò un analogo desiderio di catarsi.

6. Mick Jagger, SHE'S THE BOSS (1985)

In questo caso Jeff Beck fece un po arrabbiare Keith Richards, che ha sempre borbottato a proposito della carriera solista di Jagger. Probabilmente, il fatto che il cantante avesse chiamato il tecnicamente superiore Jeff Beck per questo brano molto funky non migliorò le cose.

7. Brian May, ANOTHER WORLD (1998) 

il brano The Guv'nor fu scritto espressamente per Beck, che però prima di registrare il suo assolo aspettò un anno. "Sapevo che avrebbe fatto qualcosa di geniale" disse May "e per questo valeva la pena aspettare".

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