La morte controversa di Jeff Porcaro, batterista dei Toto

jeff porcaro

Figlio d'arte e prodigioso batterista, Mister Shuffle ha condotto una carriera ventennale con i Toto, fino a quel fatidico giorno d'agosto del 1992, in cui la sua esistenza si è spenta in maniera misteriosa.

Jeff Porcaro giace oggi al Forest Lawn Memorial Park di Grendale, in California. Sono passati quasi trent'anni dalla sua morte, nel 1992, e quasi quarantacinque dal suo primo album con i Toto, nel 1978, scrigno di hit come Hold The Line e collettore di 2 milioni di copie vendute. Un successo catalizzante, scritto nel segno di una delle rock band più influenti degli anni Ottanta, tanto da collaborare all'album più venduto di sempre, THRILLER (1982) di Michael Jackson. E un tocco peculiare appartiene ai tamburi di Porcaro che, sull'esempio del padre batterista Joe, iniziò a suonare lo strumento all'età di 7 anni, con la sua prima batteria Slingerland Champagne Sparkle. Da lì, insieme ai fratelli Steve e Mike, futuri membri dei Toto, avviò un brillante percorso da turnista.  

Nella band di Boz Scaggs trovò i colleghi David Paich, David Hungate e Steve Lukather. Il resto è storia, coronata da quel soprannome, Mister Shuffleche venne dato a Porcaro per la batteria in Rosannaperla di TOTO IV (1982). Il batterista era infatti celebre per la sua capacità di destreggiarsi su generi musicali diversi, dal rock al jazz, dall'R&B fino al pop. Una commistione di sonorità che ne ha dettato la genialità espressiva. Questa ha incontrato la sua ultima tappa il 5 agosto 1992, in un contesto domestico. Quel giorno Porcaro stava dando i pesticidi alle piante del suo giardino a Hidden Hills, Los Angeles, insieme ai figli, quando cadde a terra colpito da un infarto. Fu portato d'urgenza all'Humana Hospital di West Hills, dove non sopravvisse al ricovero. Aveva solo 38 anni. 

Secondo una dichiarazione ufficiale rilasciata dal co-manager del gruppo, Larry Fitzgerald, la causa fu una reazione allergica al pesticida che stava utilizzando quel giorno. Tuttavia, la stessa settimana, l'autopsia del coroner Bob Dambacher non rivelò tracce di pesticida nel sangue, bensì 0,21 microgrammi per millimetro di cocaina. Una droga abusata da Porcaro in passato, ma non in quel particolare periodo. Fu quindi il «Los Angeles Time», per primo, a riportare un'informazione discordante a quella ufficiale, sottolineando che la causa del malore fu proprio la cocaina. La morte del musicista avvenne infatti per un indurimento delle arterie a causa della cocaina. Da quel momento si è aperta una parentesi misteriosa e controversa sul perché la band abbia rilasciato una dichiarazione differente dalla testimonianza medica. 

Toto Africa

Tuttavia, il ricordo di Porcaro è legato all'immenso funerale organizzato, a cui presenziarono 1200 persone, tra cui grandi musicisti del rock come Don Henley degli Eagles e Eddie Van Halen. Nel 2015, poi, si è unito al funereo coro anche Mike Porcaro, fratello di Jeff e bassista dei Toto, la cui morte è sopraggiunta in occasione dell'uscita di TOTO XIV. Un'altra terribile perdita per la band, che continua a suonare vivendo dell'eredità di quel batterista così talentuoso da rimanere nei memoriali dell'epoca.

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