10 grandi session men della batteria pop

Photo by Michael Ochs Archives | Getty Images
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Chi sono i più grandi session men della storia della batteria? Ecco i dieci batteristi più registrati del passato e del presente, dieci musicisti straordinari che hanno decisamente segnato la discografia mondiale a suon di hit.

Articolo di Corrado Bertonazzi, batterista e fondatore del sito SuonarelaBatteria.it.

1. Hal Blaine

A partire dalla fine degli anni ‘50, Blaine lavora per artisti del calibro di Elvis Presley, Frank e Nancy Sinatra, i Beach Boys (registrando l'album PET SOUNDS, considerato uno dei più importanti della storia del pop) e ancora Simon and Garfunkel, gli ex Beatles John Lennon e George Harrison.
Collabora anche con il leggendario produttore Phil Spector, lasciando la propria firma su circa 35 mila brani di cui ben 40 che vanno al n.1 in classifica. Oltre alle colonne sonore per il cinema e per la televisione, ha registrato brani come I Get Around e Good Vibrations per i Beach Boys, Strangers in the Night e Something Stupid per Frank Sinatra.

Blaine e altri musicisti della scena di Los Angeles fanno parte della cosiddetta “Wrecking Crew”: un collettivo di musicisti che veniva richiesto da artisti e produttori per le registrazioni in studio. Su di lui si può trovare anche un libro che racconta la sua storia e un film documentario uscito nel 2008.
Un vero punto di riferimento per tutte le generazioni successive di batteristi.

Photo by Michael Ochs Archives | Getty Images
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2. Earl Palmer

Nello stesso periodo storico c'è un altro batterista originario di New Orleans che diventa una vera e propria macchina da hit. Earl Palmer è un grande innovatore: è considerato infatti l'inventore del primo ritmo rock ‘n roll, quello che oggi tutti abbiamo nelle orecchie.
La musica popolare ai tempi era ancora il jazz e l'arrivo del primo rock ‘n roll spingeva gli artisti a cercare un sound nuovo: Palmer si adatta prima di tutti gli altri e porta lo swing del jazz a un groove più lineare, come oggi siamo abituati a sentire, ma che allora nessuno ancora aveva provato in quel modo.
Nel suo libro Backbeat racconta il processo che lo ha portato a capire questa necessità ritmica, allontanandosi definitivamente e a malincuore dal suo amato jazz. Anche lui come Blaine fa parte del collettivo “Wrecking Crew” e registra grandi hit con artisti come Little Richard, Fats Domino, Sinatra, Barbra Streisand e Richie Valdés.

Earl Palmer

3. Bernard Purdie

Dagli anni ‘60 il carismatico Bernard Purdie registra con tutti i più grandi artisti del mondo pop, soul, funk e R&B: Aretha Franklin, George Clinton, Steely Dan, B.B. King, Bob Marley e Miles Davis.
È noto anche per essere particolarmente specializzato nei brani “half-time shuffle”: non a caso il suo ritmo più celebre è chiamato dalla comunità dei batteristi il “Purdie Shuffle”. Un esempio di questo suo portamento straordinario è il brano Babylon Sister degli Steely Dan.
Alcuni anni fa Purdie ha dichiarato pubblicamente di aver registrato diversi brani anche per i Beatles, circa una ventina di canzoni tra cui addirittura l'album SERGENT PEPPER, ma l’entourage dei Beatles ha smentito categoricamente.
Nonostante questa storia controversa, il suo curriculum di canzoni registrate rimane sterminato.

Photo by Don Paulsen/Michael Ochs Archives via Getty Images
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4. Steve Gadd

Steve Gadd ha rivoluzionato la batteria moderna ed è stato preso come modello da intere generazioni di batteristi. Il suo lavoro in studio è noto non solo per il suo approccio rudimentale applicato sul kit ma anche per il suo suono particolarmente riconoscibile e la capacità di inserire elementi latin in maniera molto musicale.
In particolare, nella prima parte della sua carriera ha registrato grandi classici per gli Steely Dan, Paul McCartney ed Eric Clapton, e ha anche suonato in tournée con il nostro Pino Daniele.
La sua discografia è veramente sterminata: jazz, latin, blues, funk… Ogni batterista dovrebbe conoscere e approfondire Steve Gadd, a qualsiasi livello, anche solo per capire l’influenza che ha avuto su altri grandi nomi della batteria.

steve gadd

5. Vinnie Colaiuta

Vinnie Colaiuta è un vero genio della batteria. Inizia la carriera con Frank Zappa suonando musica e repertori complessi, ma poco dopo lascia la band per diventare un session man a Los Angeles registrando decine di dischi importanti.
Nei primi anni ‘90 viene chiamato da Sting, con cui registra SUMMONER'S TALES: un album meraviglioso e di grande successo, che lo consacra a livello mondiale tra i session men più capaci.
Vinnie ha una qualità e una classe che pochi hanno: sa suonare il pop educato e preciso, mettendo sempre una pennellata che fa capire che è lui dietro ai tamburi, e se lo ascolti attentamente ti puoi rendere conto che è proprio nei dettagli che esprime al meglio la sua genialità musicale.

6. Steve Ferrone

Ferrone è una vera macchina da groove. A differenza di molti colleghi, non ha una formazione didattica tradizionale, impara la batteria suonando sui dischi e facendo tanta gavetta con le band in giro per l’Europa.
Nel 1975 entra a far parte degli Average White band, dove esprime il suo lato più funk e mette in mostra tutto la sua attitudine per il groove e lo stile unico che lo contraddistingue.
Dalla metà degli anni ‘80 diventa il batterista del Saturday Night Live e di riflesso comincia a collaborare nei contesti pop-rock più importanti, registrando grandi dischi con i Duran Duran, Eric Clapton, Alan Parson, Bee Gees, Johnny Cash, Brian May, Paul Simon, Pat Metheny e molti altri…
Lo abbiamo potuto apprezzare anche in Italia per lunghi periodi con Claudio Baglioni ed Eros Ramazzotti a fine anni ‘90 e più recentemente con Laura Pausini e i Pooh. Da diversi anni è membro fisso della band di Tom Petty e gli Heartbreakers.

Foto di Maurcio Santana | Getty Images
SAO PAULO, BRAZIL - Jan 25: Steve Ferrone member of the band Dire Straits Legacy performs live on stage at Espaco das Americas on January 25, 2018 in Sao Paulo, Brazil.(Photo by Mauricio Santana/Getty Images)

7. Jeff Porcaro

Jeff Porcaro, noto per essere stato fino all'anno della sua morte il batterista dei TOTO, è senza dubbio uno dei session man più prolifici della storia, nonostante la sua carriera sia stata relativamente breve (è morto nel 1992 a soli 38 anni). Inizia la carriera da giovanissimo e si distingue subito per avere una grande preparazione e un suono incredibile: non ha bisogno di ripetere due volte la stessa take e si sa adattare perfettamente all'artista con cui lavora.

Porcaro diceva di aver imparato molto dall'ascolto e dalla pratica sui dischi e di non essere assolutamente un virtuoso, anche se la realtà è ben diversa… Jeff aveva infatti una grande tecnica, ma non la impiegava per suonare cose che non fossero al servizio della band. Oltre ad aver messo la propria firma su pezzi del calibro di Rosanna e Africa con i TOTO, Porcaro registra anche per Paul McCartney, Bruce Springsteen, Elton John ed Eric Clapton, e non si può non citare la collaborazione con Michael Jackson nel disco THRILLER, pubblicato nel 1982 e diventato il più venduto nella storia della musica.

jeff porcaro

8. John Jr. Robinson

Robinson studia con alcuni dei migliori didatti e alla prestigiosa Berklee di Boston. Si fa le ossa suonando in un sacco di contesti musicali diversi, e alla fine degli anni settanta inizia a lavorare in studio.
Viene subito notato dal produttore Quincy Jones, che lo porta in studio a registrare Off the Wall di Michael Jackson, e da quel momento in poi la sua carriera da session man spicca il volo, permettendogli di registrare per centinaia e centinaia di artisti, e non è un caso… la sua capacità di adattarsi lo ha reso uno dei batteristi più affidabili e richiesti in assoluto.

Nella sua lunghissima carriera ha registrato hit pazzesche come Smooth Criminal, The Way you Make me Feel e We Are the World con Michael Jackson, All Night Long di Lionel Richie, Just a Gigolò di David Lee Roth e Nobody di Chaka Khan. Non a caso il suo sito ufficiale titola: “Il batterista più registrato della storia”. Qualche anno fa è uscito un bellissimo DVD chiamato Time Machine, in cui spiega in dettaglio il suo concetto di suono e di groove.

john jr robinson
David Foster Foundation Gala Oct 21 2017 Vancouver | Photo By Suzanne Teresa

9. Ash Soan

Tra i session man di oggi, uno dei numeri uno al momento è Ash Soan. Batterista inglese richiestissimo per il suo modo di suonare che concilia vecchio e nuovo, sonorità vintage e tanta creatività.
Difficile descriverlo a parole: ricorda un mix di Steve Gadd, Dave Garibaldi, Al Jackson Jr. e Bernard Purdie, con un groove pulito ma sporco, che oscilla tra scelte musicali eleganti, quasi essenziali, e momenti di potenza allo stato puro.
James Morrison, Adele, Cher, Ariana Grande, Ronan Keating, Seal… tutti nomi che spiccano nel suo sterminato curriculum: in Italia ha registrato per Eros Ramazzotti, Renato Zero, Nek e Laura Pausini.
Su Instagram Ash è veramente molto attivo: ci sono tantissimi clip dove puoi apprezzare lo stile e il suono di questo grande batterista, e magari prendere qualche spunto.

Ho analizzato il suo stile in questo video:

10. Aaron Sterling

Aaron Sterling parte della nuova generazione di turnisti: batterista ordinato, come richiede questo mestiere, ma estremamente creativo e dal suono molto riconoscibile e caratteristico, decisamente ispirato dalle sonorità vintage.
Sterling è uno di quelli che ti cambia il pezzo con un guizzo o con una sonorità che non ti aspetti. Uno di quei musicisti che fa quello che le drum-machine ancora non possono fare: metterci l'anima.
Negli ultimi dieci-quindici anni ha lavorato in mega produzioni come John Mayer, Taylor Swift, Gavin Grow, Avril Lavigne, Lana Del Rey, Shakira, James Blunt e tanti altri, registrando anche in Italia per Ramazzotti e Zucchero. Sicuramente uno dei batteristi moderni più straordinari sulla scena.

aaron sterling

Se vuoi approfondire la storia dei grandi batteristi mondiali, clicca su questa pagina per tutte le informazioni.


Corrado Bertonazzi è batterista e fondatore del sito SuonarelaBatteria.it, che raccoglie i migliori contenuti e risorse per chi vuole imparare a suonare la batteria.

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