Gli album dei Thin Lizzy dal peggiore al migliore

thin lizzy

Sono stati tra le band più importanti nel panorama musicale degli anni '70. I Thin Lizzy sono delle vere leggende dell'hard rock di cui stiamo per scoprire a fondo la discografia.

La morte di Phil Lynott, avvenuta il 4 gennaio del 1986, stroncò sul nascere una delle carriere più brillanti che la storia del rock abbia mai visto. Ovviamente, il lascito dei Thin Lizzy rimane inestimabile, ma quanto avrebbe potuto fare la band sarebbe stato di sicuro sensazionale. Formatisi a Dublino nel 1969, i Thin Lizzy divennero in men che non si dica uno dei gruppi di punta sulla scena degli anni '70. Nel corso dei loro 14 anni di carriera, pubblicarono 12 album in studio, prima di annunciare il loro scioglimento nel 1983. L'espressione creativa dei Thin Lizzy era incredibile e, i loro, divennero veri e propri inni del rock che, a tutt'oggi, vengono ricordati dal pubblico con ammirazione. In quest'articolo, esploreremo il percorso dei Thin Lizzy, elencando i loro album dal peggiore al migliore.

phil lynott

SHADES OF A BLUE ORPHANAGE

Del 1972, fu il secondo album in studio della band. Si tratta di un disco chiaramente immaturo, in cui le tracce non riescono a suscitare vere emozioni nell'ascoltatore. In ogni caso, vede in Buffalo Gal e Babyface due titoli decisamente validi.

THIN LIZZY

Abbiamo, poi, il primo album della band, un disco in cui traspare chiaramente il fatto che, il gruppo, non avesse ancora un'idea in mente per la propria identità artistica. I Thin Lizzy cercarono, quindi, di ricoprire una vasta gamma di generi, dal blues al folk, fino ad arrivare all'orchestra classica e, infine, all'hard rock.

CHINATOWN

Un disco controverso questo che, risentì profondamente delle divergenze tra i membri della band che, al tempo, non riuscivano a far coincidere i loro impegni per riunirsi in studio e chiudere l'album. Sebbene presenti l'attitudine della band, Chinatown è un album appena discreto che, in tracce come We Will Be Strong e Sweetheart, riuscì a trovare il consenso del pubblico.

NIGHTLIFE

NIGHTLIFE fu un disco rischioso. Un'opera di cambiamenti che sancì il debutto della storica line up a quattro elementi dei Thin Lizzy che, però, rischiarono di diventare un gruppo soft-rock. Lo si evince ascoltando brani come She Knows e Showdown che, per fortuna, si confermarono come semplici eccezioni; visto anche quanto fatto nel disco successivo, FIGHTING.

RENEGADE

Un disco sicuramente sottovalutato, con un songwriting meticoloso e ricco di attitudine. RENEGADE presenta molte entry eclettiche, come Angel Of Death e Mexican Girl, ad esempio. Purtroppo, però, RENEGADE arrivò in un momento molto difficile per la band che, intanto, stava lottando contro non pochi attriti interni.

VAGABONDS OF THE WESTERN WORLD

Dopo aver convinto la Decca Records a rimanere con loro, i Thin Lizzy mostrarono al mondo cosa sapevano fare con il loro terzo album. Nel disco, assistiamo alla svolta definitiva di Phil Lynott che, forte del successo di Whiskey In The Jar, acquista nuova sicurezza nei confronti delle sue doti autorali e sforna hit stellari come Mama Nature Said e Little Girl In Bloom.

JOHNNY THE FOX

La seconda metà degli anni '70 avrebbe dovuto vedere i Thin Lizzy intenti a conquistare gli Stati Uniti in tour. L'epatite fulminante di Lynott, però, spinse la band a chiudersi in studio per incidere il suo settimo album. Purtroppo, visto il contesto forzato in cui nacque, JOHNNY THE FOX mancò d'ispirazione e verve, a differenza dei lavori precedenti, JAILBREAK e BAD REPUTAION, pur presentando alcuni interessanti highlight.

THUNDER AND LIGHTNING

L'ultima prova dei Thin Lizzy come un quintetto. THUNDER AND LIGHTINING è un disco energico con molte tracce heavy accattivanti. Un lavoro maturo, ricco di creatività con alcune note rilassanti per chiuderlo in bellezza.

FIGHTING

Il quinto lavoro in studio dei Thin Lizzy consolidò l'archetipo dell'hard rock della coppia di chitarristi. Fu grazie alla band, infatti, che questa formula vincente prese piede, per merito di brani forti di armonie devastanti e riff ruggenti.

BLACK ROSE: A ROCK LEGEND

Dopo un periodo di flirt accesi con il leggendario chitarrista Gary Moore, i Thin Lizzy ebbero finalmente modo di accoglierlo in formazione e di averlo su BLACK ROSE. Un disco semplicemente sublime, nato dal connubio tra due icone assolute della musica. Il sodalizio tra Gary Moore e i Thin Lizzy portò alla nascita di tracce straordinarie come Sarah e Toughest Street In Town.

BAD REPUTATION

Dopo aver perso il loro momento clue in carriera, annullando il secondo tour di fila, i Thin Lizzy decisero di reclutare il produttore Tony Visconti per siglare BAD REPUTATION. Un disco entrato negli annali del rock per aver salvato la band grazie a brani come Soldier Of Fortune e Dancing In The Moonlight, tra gli altri.

JAILBREAK

Una volta definito il loro iconico sound e cementata una forte reputazione, i Thin Lizzy non dovettero fare altro che lanciarsi verso la stratosfera. Inutile dire che, dopo FIGHTING, lo fecero nel migliore dei modi, pubblicando JAILBREAK. Parliamo di un album praticamente perfetto con tracce istrioniche e all'ultimo respiro divenute, immediatamente, pietre miliari del rock.

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