Quando Keith Moon entrò nella camera di Jagger vestito da Batman

keith moon

Sono molti gli aneddoti singolari e divertenti che la storia del rock porta con sé. Tra questi, spicca quella volta in cui Keith Moon irruppe in camera di Mick Jagger vestito da Batman. 

I fan del rock più devoti saranno ben a conoscenza del legame d'amicizia che caratterizzava il rapporto tra i Rolling Stones e gli Who. Entrambe band di punta del panorama musicale degli anni '60 e '70 e, successivamente, divenute icone assolute della cultura popolare moderna, i membri dei Who e dei Rolling Stones condividevano un'amicizia molto forte che, tra un'avventura e l'altra, vivevano momenti esilaranti caratterizzati da scherzi singolari ed episodi sopra le righe. Di recente, Mick Jagger ha ricordato di quella volta in cui il compianto batterista degli Who, Keith Moon, abbia irrotto nella sua camera travestito da Batman

Mick Jagger ricorda l'aneddoto con Keith Moon

Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Sirius XM durante lo show radiofonico di Howard Stern, Mick Jagger ha ricordato l'episodio, parte dell'ennesimo scherzo dei membri degli Who ai suoi danni, in cui Keith Moon si travestì con un costume di Batman e irruppe nella camera del cantante mentre riposava in un hotel di Los Angeles. Erano gli anni '70, entrambi i gruppi stavano vivendo un periodo d'oro e Moon pensò bene di entrare in camera in grande stile, arrampicandosi sulla scala anti incendio. 

Riguardo quanto accaduto, il frontman dei Rolling Stones ha ricordato: "Keith era un lunatico totale. Ero in un hotel di Los Angeles una volta, stavo dormendo e lui irruppe improvvisamente nella mia stanza, travestito da Batman. La scena fu questa: mi sveglio e trovo Batman di fronte a me, con tanto di maschera ed accessori. Diciamo che non è quel che ti aspetti nel cuore della notte"

Mick Jagger ha rivelato, divertito, di aver temuto per la sua vita e di aver istintivamente provato a difendersi dall'attacco dell'intruso. "Credo che avessi un coltello con me - ha spiegato - O comunque qualcosa che avrei potuto usare come arma per difendermi. Così, l'ho afferrato e subito dopo lui ha urlato di essere Keith. Io non gli ho creduto, gli ho detto che non poteva essere Keith perché la voce era diversa. Così ha aggiunto 'Keith Moon' e si è tolto la maschera".

Insomma, di nottate assurde Mick Jagger ne avrà sicuramente passate tante, ma il ricordo dell'amico scomparso, da diversi anni ormai, rimane vivido e intriso di nostalgia, vista anche la perdita recente di Charlie Watts, batterista storico dei Rolling Stones, con cui Jagger condivideva, allo stesso modo, una profonda amicizia che andava oltre il palco.

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