I 10 migliori brani dei Kiss “senza trucco”

Dal 1983 al 1997, i Kiss hanno vissuto un periodo "no make up", da cui sono emersi sette album. In questa classifica, vi presentiamo alcune tra le migliori canzoni dei Kiss senza trucco. 

Turn On The Night 

Paul Stanley ha scritto alcune grandi tracce pop rock per il suo album solista del 1978 e per i dischi dei Kiss dei due anni successivi, DYNASTY e UNMASKED. Brani come Turn On The Night, scritto a quattro mani con Diane Warren hanno avuto modo di essere rivalutati nel tempo, grazie alle performance brillanti di Stanley e Simmons alla voce e le chitarre ruggenti di Bruce Kulick. 

Every Time I Look At You 

Il sodalizio tra il noto produttore Bob Ezrin e i Kiss ha dato luce ad alcuni degli album e dei brani più evocativi nell'ampio catalogo della band. Every Time I Look At You è tra questi. Co-scritta da Stanley ed Ezrin, la canzone presenta molti punti in comune con la ballata Beth di Peter Criss. Un arrangiamento orchestrale creato con maestria da Ezrin stesso e il solo di chitarra del compiato Dick Wagner impreziosiscono notevolmente il brano. 

Tears Are Falling 

ASYLUM è tra i dischi più complessi dei Kiss. Il principale highlight del disco è sicuramente la traccia in questione, scritta da Paul Stanley, che presenta una caratura melodica elevatissima, pur tendendo verso atmosfere particolarmente heavy. Il trasporto emotivo nell'interpretazione di Stanley è ciò che rende la traccia uno stand out assoluto nella discografia dei Kiss. 

Unholy 

La traccia d'apertura di REVENGE è tra i brani più heavy mai incisi dai Kiss. Scritta e interpretata da Gene Simmons, divenne il marchio di fabbrica del bassista, avendola composta interamente, pur avendone attribuito i crediti anche a Vinnie Vincent, ex chitarrista espulso dai Kiss dieci anni prima l'uscita della traccia stessa. Unholy vuole essere un manifesto di opposizione alla brutalità degli esseri umani. 

Forever 

Paul Stanley scrisse Forever a quattro mani con Michael Bolton. Fu la prima hit da top 10 negli Stati Uniti dall'uscita di I Was Made For Lovin' You, del decennio precedente. In Forever, traspare chiaramente la passione di Stanley. Il solo di Bruce Kulick, poi, in acustico, ha dell'incredibile. 

Heaven's On Fire 

Probabilmente il principale highlight di ANIMALIZER. Questa traccia è diventata un baluardo della discografia classica dei Kiss. L'album da cui proviene è l'unico a vedere la presenza del chitarrista solista Mark St. John, costretto a lasciare il gruppo per una forma aggressiva di artrite. 

Hide Your Heart 

Una piccola gemma nascosta nel catalogo dei Kiss che Stanley scrisse insieme all'amico Desmond Child e ad Holly Night. La prima volta che un artista incise il brano, toccò a Bonnie Tyler. Hide Your Heart comparve, poi, in HOT IN THE SHADE dei Kiss e nel disco solista TROUBLE WALKIN' di Ace Frehley. Il brano si incentra su un triangolo amoroso mortale, ricco di pathos. 

God Gave Rock 'N' Roll To You II 

Scritta come colonna sonora della commedia sci fi Bill & Ted's Bogus Journey, la traccia in oggetto è una rivisitazione di un brano degli Argent. La versione originale fu considerata dai Kiss senza senso e, per questo, Stanley decise di riscrivere il testo, rendendola una dichiarazione d'amore al potere della musica nella vita di ognuno, arricchendola con una linea vocale straordinaria. 

Crazy, Crazy Nights 

Fu una di quelle canzoni che si scrivono da sole. Paul Stanley impiegò pochi minuti per comporre il ritornello e mettere insieme questo brano che, nel 1987, entrò a gamba tesa nella scena hair metal, diventando una hit internazionale in men che non si dica. 

Lick It Up 

Quando i Kiss decisero di rinunciare al proprio trademark estetico, ebbero bisogno di incidere qualcosa che gli permettesse di dimostrare al pubblico che avevano preservato la loro attitudine. Da questa premessa nacque Lick It Up, una traccia che inizialmente divise i membri della band e che, successivamente, si rivelò fondamentale per il loro percorso e per il loro processo di rinnovamento

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