La storia di John Sloman: tra Uriah Heep, Iron Maiden e Gary Moore

Una storia controversa, quella di John Sloman. Promettente stella del canto, pronta a puntare in alto se solo i suoi sogni non fossero precipitati al suolo troppo presto. 

Osservare la carriera di John Sloman è come analizzare un contorto testo sacro. Tra il 1970 ed il 1980, il gallese iniziò la sua scalata verso l'Olimpo del rock, apparendo nei dischi di Lone Star ed Uriah Heep prima di incrociare i suoi passi con quelli di Gary Moore. Il suo stile di vita, all'apparenza edonista, celava, in realtà, moltissime sfaccettature. Animo tormentato, l'artista ha accusato la pressione della militanza nei gruppi a cui ha prestato la voce al punto da ritirarsi dalle scene dopo DISAPPEARANCES CAN BE DECEPTIVE, disco solista ben accolto dalla critica. 

La storia di John Sloman, diviso tra due realtà 

Dopo aver calato il sipario sulla sua parentesi da aspirante dio del rock, Sloman non ha rilasciato numerose dichiarazioni riguardo i sentieri da lui percorsi nel corso della sua vita dopo aver lasciato la musica. Nato a Cardiff nel 1957, l'artista ha iniziato a cantare sin dalla tenera età, coltivando, nel frattempo, uno spiccato talento da polistrumentista. Ripensando al passato, Sloman ha raramente mostrato rimpianto, arrivando a definire il suo primo progetto, i Trapper, il suo più riuscito, a dispetto del suo deprecabile epilogo, avvenuto quando il bassista rubò tutta la strumentazione per venderla ad un banco dei pegni

I Lone Star entrarono nella vita di Sloman nel 1977 quando, impegnato nei Mountain Child, seppe che il gruppo stesse cercando un cantante dopo aver scaricato Kenny Driscoll. Per lui, quella rappresentò un'opportunità irripetibile che decise di cogliere al volo. I Lone Star, purtroppo, mancarono il treno che passa una volta sola. Invitati a Monaco da Peter Grant per discutere riguardo un eventuale accordo con la Swan Song Records dei Led Zeppelin, i membri della band tardarono per fare festa. A due anni dai fatti, la band pubblicò il suo primo album, fallendo miseramente. 

Il periodo Uriah Heep e l'avvicinamento con Moore

Durante un viaggio di ritorno a Cardiff, Sloman seppe che gli Uriah Heep stessero provando a contattarlo tramite la loro label. Fu allora che il cantante si recò nei loro studio londinesi, per scoprire che avrebbe affrontato non pochi dissapori nella sua breve avventura nella band. Era un periodo di scontri per gli Heep, da cui lo stesso Sloman fu travolto. In ogni caso, il frontman ebbe modo di incidere CONQUEST col gruppo prima di lasciare.

Dopo aver assaporato la possibilità di entrare negli Iron Maiden dopo l'allontanamento di Paul Di Anno dal gruppo, Sloman si avvicinò a Gary Moore, allettato dall'idea di unirsi ai Whitesnake. Quella, rappresentò per Sloman un'esperienza formativa, a seguìto della quale decise di intraprendere un percorso da solista. Rilasciato nel 1989, il suo disco ottenne il plauso della critica. Sloman sarebbe tornato ad incidere solo nel 2003, con DARK MATTER. Ad oggi, il cantante continua a muoversi camaleonticamente nell'industria musicale, dopo aver appeso le chitarre ed i microfoni al chiodo per 14 anni. 

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