Come suonare la chitarra come Ed O’Brien dei Radiohead

Tra i chitarristi moderni più quotati e dallo stile più ricercato, spicca sicuramente Ed O'Brien. I Radiohead basano il loro sound su chitarre incredibili. Per questo, molte persone provano ad ispirarsi all'approccio dei due guitarmen della band. 

Il celebre gruppo inglese ha dalla sua un muro del suono imponente, proprio grazie al contributo di due chitarristi carismatici e sempre ispirati. In ogni caso, i meriti di Ed O'Brien dovrebbero essere molti di più di quelli che gli vengono già riconosciuti. Chitarra ritmica nella band di Creep, l'apporto di O'Brien passa spesso in secondo piano quando si analizza lo stile del gruppo, oscurato dalle variegate sezioni soliste di Jonny Greenwood. Va, comunque, detto che, attraverso le ultime produzioni dei Radiohead, O'Brien ha avuto modo di splendere ancora, grazie a ritmiche brillanti e creative. Insomma, Ed O'Brien è l'asso nella manica dei Radiohead, contribuendo alla composizione dei brani insieme a Thom Yorke e dando libero sfogo al suo spettro artistico totale nel suo progetto solista EOB. Senza di lui, ormai è sicuro, i Radiohead non sarebbero stati investiti del medesimo successo e al loro iconico stile sarebbe mancato un importante tassello. Di seguito, analizzeremo la tecnica e il gear del chitarrista, spiegando come poter ispirarcisi. 

Suonare come Ed O'Brien 

Il fatto che Ed O'Brien non si lanci mai in virtuosismi eccelsi rende, il suo, uno stile dal fascino velato, un piacere per pochi buongustai. Intervistato da Premier Guitar nel 2017, il chitarrista definì il suo approccio così: "Ho letteralmente imparato a suonare il mio strumento nella band. Ero davvero limitato e lo sono ancora molto. Sono davvero fortunato, perché suono in un gruppo in cui non c'è bisogno di essere virtuosi". La natura del suo playing vien, dunque, da sé, essere particolarmente naturale e spontanea. 

Il modo migliore per capire la sua attitudine chitarristica è guardare le sue influenze. Come molti chitarristi della sua generazione, anche Ed si è ispirato molto al movimento post-punk, con un'attenzione mirata all'effettistica. Tra i principali ispiratori del suo playing va citato Andy Summers dei Police, genio assoluto del chorus. Peter Buck, The Edge, Johnny Marr, Paul Weller e John McGeoch in particolare, completano la pletora di influenze dell'artista. Spazio e atmosfera sono le Chiavi di Volta dell'approccio di O'Brien. Lasciare che ogni fraseggio conti, senza lanciarsi in performance eccessive

La strumentazione dell'artista 

Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati da Ed O'Brien, nei primi tempi coi Radiohead, l'artista utilizzava la Ed1, una chitarra costruita dal tecnico della band, suonata su THE BENDS. Nel 1994, purtroppo, lo strumento fu rubato e mai più ritrovato. Negli anni, l'artista ha adottato numerosi modelli, tra cui anche Gretsch e Rickenbacker, con una 12 corde prodotta da quest'ultima, divenuta iconica. Al di là di tutto, la sei corde di riferimento per Ed O'Brien è la Fender Stratocaster. Chitarra versatile, dal sound pieno e armonioso, che si sposa perfettamente con le preferenze stilistiche del chitarrista. 

Nel corso del tempo, Ed O'Brien ha adottato diversi modelli di Stratocaster, tra cui una ST3 signature di Eric Clapton. Al momento, Ed O'Brien è solito imbracciare la sua EOB Sustainer Strat, costruita secondo sue specifiche, non disdegnando sonorità tradizionali. Lo strumento monta, al manico, un pickup Fernandes Sustainer Driver, capace mediante impianto dedicato, di estendere le note lungo archi temporali particolarmente dilatati. Al centro troviamo un semplice single-coil Texas Special e, al ponte, un Seymour Duncan JB Jr. Questa configurazione, permette ad O'Brien di attraversare sonorità potenzialmente infinite, rendendo gli switch di genere tipici dei Radiohead semplici ed immediati sul palco come in studio. 

Amplificatori ed effetti 

Se il lato chitarre può aver tratto in confusione i meno avvezzi al mondo della sei corde, la parte dedicata agli effetti si rivelerà un vero e proprio campo minato. Il sound minimalista dei Radiohead, infatti, non giustifica l'ammontare spropositato di pedalistica utilizzata dall'artista. Si parte con un Marshall Guv'nor distortion, per poi andare avanti con un delay Electro Harmonix Memory Man, un Phase 45 di MXR un DigiTech Whammy pitch shifter per cambiare istantaneamente l'altezza delle note senza modificare l'accordatura dello strumento, un DL4 di Line 6 ed un peculiare EBow, accessorio in grado di generare un campo magnetico tra esso ed i pickup, estendendo la nota suonata all'infinito. Inoltre, è raccomandato l'utilizzo di un pedale Volume come il Boss FV500L. In pillole, l'effettistica utilizzata da O'Brien si rivela essenziale, non solo per il sound dei Radiohead, ma in generale, per tessere melodie ambient dalle sfumature variegate. 

Infine, in termini di amplificazione, O'Brien ha adottato diversi modelli negli anni, relegando all'era che si intende riprodurre la scelta da fare al momento dell'acquisto. Nei primi anni, il chitarrista ha utilizzato un Black Mesa Boogie con un cabinet Slant 4x12 della stessa marca. Col tempo, con l'ammansirsi del sound della band, Ed ha adottato diversi Vox AC30, per poi passare a Fender, con Deluxe Reverb e Vibro King-Custom, in tour, in tempi più recenti. I plettri scelti da O'Brien sono, invece, Dunlop Nylon 0.73 o quelli prodotti da BareKnuckle. Al di là dell'estensivo elenco di gear utilizzato dall'artista, in ogni caso, quando si intende emulare il proprio sound, è fondamentale ricordare la sua filosofia stilistica semplice quanto efficace: less is better

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