La lettera furiosa che John Lennon inviò a Paul McCartney

linda e paul mccartney

Una grande amicizia corrotta dalle luci della ribalta. Il rapporto tra Paul McCartney e John Lennon ha sempre avuto alti e bassi, ma la missiva al vetriolo che l’ultimo scagliò contro il primo rappresentò uno dei punti più bassi nel loro rapporto.

Alla morte di John Lennon, Paul McCartney pianse lacrime amare, a tutt’oggi assaporate dall’artista al ricordo dell’amico e collega. Ciò nonostante, rappresentare i baluardi su cui la più grande band di tutti i tempi si è posata ha rappresentato, per entrambi gli artisti, fonte di non poca pressione. Gli attriti tra Lennon e McCartney, su tutti, del resto, invelenirono l’aria interna ai Beatles, portandoli al collasso. Tra i punti più bassi mai vissuti nella loro amicizia, spicca la lettera furiosa che John Lennon e Yoko Ono inviarono a Paul e Linda McCartney.

La natura del messaggio

La lettera di John Lennon a Paul McCartney offre una visione piuttosto chiara delle dinamiche interne alla loro tumultuosa relazione, dopo il traumatico, seppur catartico, scioglimento dei Beatles. Una missiva scritta a mano, con innumerevoli aggiunte e postille pennate da John stesso, inviata dal cantautore nel 1971. Un aspro rimando di come, in un lasso di tempo così corto, la loro amicizia sia finita per esplodere. Lennon la scrisse come risposta ad un altro messaggio, scritto da Linda McCartney tempo prima. Scagliandosi prima contro Linda, John va avanti con una corrispondenza ricca di brutali insulti e acide predizioni. La lettera fu battuta all’asta nel 2016, ad un astronomico prezzo finale di vendita pari a 30.000 dollari. Di seguito, ne riportiamo la versione tradotta.

La missiva firmata Lennon/Ono

“Leggevo la tua lettera e mi chiedevo quale fan irritato di mezza età dei Beatles l’avesse scritta. Ho resistito non saltando all’ultima pagina per scoprire se fosse stato Queenie, la madre di Stuart, la moglie di Clive Epstein o Alan William. Diavolo, è proprio Linda!”.

“Credi davvero che la stampa sia sotto di me o di te? Lo pensi sul serio? Chi pensi che siamo o tu sia? L’egoista non realizza chi sta colpendo. Spero tu realizzi quanto male tu ed il resto dei miei ‘gentili ed altruisti’ amici abbiano lanciato contro Yoko e me da quando siamo insieme. Potrebbe essere stato subdolo o ‘da classe media’ dovrei dire, in più di un’occasione. Diverse volte abbiamo deciso di chiudere un occhio e di perdonare voi due. Il minimo che potete fare, voi persone nobili, per noi, è zittire. Linda, se le mie parole non ti interessano, lascia parlare Paul!”.

“Quando mi è estato chiesto cosa ne pensassi riguardo le MBE, ho risposto, per quanto possa ricordare, contorcendomi, anche tu Paul? O credi ancora a tutto? Perdonerò Paul per aver incoraggiato i Beatles, se lui dovesse perdonarmi per aver fatto lo stesso – per essere stato – ‘onesto con me ed essermi interessato troppo’! Diavolo maledetto, Linda, non stai scrivendo la biografia dei Beatles!!!”.

“Non mi vergogno dei Beatles – (io li ho fondati) – ma alcune delle cose che abbiamo fatto per diventare tanto grandi – Ho creduto che tutti ci fossimo vergognati a diversi livelli – ovviamente, mi sbagliavo”.

“Pensi davvero che la maggior parte dell’arte moderna arrivi dai Beatles? Credi davvero a questa follia, Paul? Quando lo smetterai, forse ti sveglierai! Non avevamo, forse, sempre detto di essere parte del movimento? Ovviamente, abbiamo cambiato il mondo, ma prova a seguire il processo – ESCI DAL TUO DISCO DORATO E VOLA!.

“Non darmi a bere certe stupidaggini come ‘tra cinque anni guarderò al passato con una prospettiva diversa’. Non vedi che è ciò che sta succedendo ORA? Se solo avessi saputo ALLORA, ciò che so ADESSO. Ho l’impressione che tu non abbia centrato il punto…”. 

Scusami se uso lo spazio dei Beatles per parlare di quel che voglio. Ovviamente, se continuano a chiedere cose sui Beatles, risponderò, prendendo quanto più spazio possibile per John e Yoko. Se mi chiedono di Paul, io rispondo. So che a volte si va sul personale – ma che tu ci creda o no, provo sempre a rispondere direttamente. I pezzi che usano sono, ovviamente, quelli più succosi. Non provo risentimento per tuo marito, mi dispiace per lui. So che i Beatles sono persone ‘abbastanza piacevoli’. Io sono uno di loro. Sono anche dei gran bastardi come chiunque altro, quindi scendi dal tuo gran cavallo! In ogni caso, siamo stati più coinvolti, intellettualmente parlando, per le attività che abbiamo svolto nell’ultimo anno che nel corso di tutte le cose che abbiamo fatto nell’era Beatles”. 

“Finalmente, riguardo il non dire a nessuno che io abbia lasciato la band – PAUL e Klein, entrambi hanno trascorso una giornata a persuadermi che fosse meglio non esprimermi e lasciare che il polverone si disperdesse. Ricordi? Quindi, cerca di ficcarti in quella mente perversa, Signora McCartney, che i conti mi hanno espressamente richiesto di zittire sull’argomento. Ovviamente, l’aspetto economico è importante per tutti noi. Specialmente dopo tutta l’impertinenza arrivata dalla tua famiglia di pazzi. CHE DIO TI AIUTI, PAUL. Ci vediamo tra due anni. Spero ne uscirai allora. Al di là di tutto, auguriamo amore ad entrambi”. 

“P.S. Sull’indirizzare solo a me la lettera – ANCORA…!!!”

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